Oggi l'ultima udienza

Truffe e furti agli anziani: convalidati i tre arresti

Due distinti procedimenti dopo l'operazione della Squadra Mobile tra Biella e Zubiena.

Truffe e furti agli anziani: convalidati i tre arresti

Due udienze per direttissima, in due giornate consecutive, hanno confermato gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’operazione contro le truffe agli anziani che martedì aveva portato al fermo di tre persone. Tutti gli arresti sono stati convalidati dal Tribunale di Biella, ma con esiti differenti per i tre indagati.

La donna trasferita in carcere

Nella giornata di ieri sono comparsi davanti al giudice i due cittadini napoletani arrestati dopo il tentativo di truffa ai danni di un’anziana a Zubiena. Il pubblico ministero Carola Cauzzo aveva chiesto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Acerra, in provincia di Napoli. Nel corso dell’udienza, però, è emerso che nei confronti della donna, di 39 anni, difesa dall’avvocata Francesca Grosso, era già stata emessa dal Gip di Lecce un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per gli stessi fatti. La donna è stata quindi trasferita nella casa circondariale di Vercelli. Il presunto complice, difeso dall’avvocato Sergio Gronda, è invece stato sottoposto all’obbligo di dimora ad Acerra. Entrambi gli imputati hanno chiesto un termine a difesa per valutare la definizione del procedimento con un rito alternativo. Il processo è stato rinviato all’8 settembre.

Oggi il terzo arresto

Oggi pomeriggio è comparso davanti al giudice anche il terzo arrestato nell’ambito della stessa operazione della Squadra Mobile. Si tratta di un cittadino egiziano di 20 anni, anche lui residente nell’area di Napoli, accusato del furto in abitazione ai danni di un’anziana di Biella, alla quale si sarebbe presentato fingendosi appartenente alle forze dell’ordine per impossessarsi di gioielli e altri preziosi. Anche in questo caso l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria una volta alla settimana. Il giovane, assistito anche lui dall’avvocato Francesca Grosso, ha chiesto un termine a difesa per valutare il ricorso a un rito alternativo. Anche per lui il procedimento proseguirà a settembre.