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Truffatrice con bimba in braccio deruba un’anziana

Truffatrice con bimba in braccio deruba un’anziana
Cronaca 04 Marzo 2017 ore 12:01

BIELLA – Stavolta la truffatrice aveva con sé una bambina piccola. Si è spacciata per una vecchia conoscenza della padrona di casa, l’ha confusa approfittando della sorpresa, dell’età e della buona fede dell’anziana vittima presa di mira. Alla fine, la truffatrice-mamma è riuscita a mettere a segno uno dei più infamanti tra i reati del giorno d’oggi, ai danni di persone indifese come gli anziani che vivono soli e che in questi personaggi senza scrupoli sperano di trovare a volte persone con le quali trascorrere qualche minuto in compagnia non vedendo, dietro alla facciata di un copione ben recitato, la loro crudele malizia.

Nel caso specifico, il raggiro è avvenuto l’altra mattina alle 10 in via Delleani a Biella ai danni di una pensionata di 88 anni che vive sola e che ha aperto volentieri la porta di casa quando si è trovata di fronte una giovane donna sorridente con una bambina di pochi anni in braccio. Alla fine la truffatrice è riuscita a rubare tutti i monili in oro della padrona di casa, ricordi di una vita custoditi con cura in un portagioie della camera da letto che la balorda è riuscita a scovare. Il danno ammonta a poco meno di diecimila euro. 
Finta amica. Il trucco della truffatrice è stato quello di spacciarsi per conoscente della pensionata. L’ha fatta parlare, le ha fatto ricordare, ha annuito, hanno riso insieme. E’ poi bastato che quella giovane donna chiedesse di recarsi in bagno, per concludere nel peggiore dei modi quell’inattesa visita. La truffatrice-madre è infatti entrata nella camera da letto, è andata quasi a colpo sicuro e si è impadronita di tutti gli oggetti preziosi che ha trovato. Poi è tornata in cucina dove la padrona di casa la stava aspettando, con una scusa ha spiegato che era ormai giunta l’ora di andare e si è allontanata senza inizialmente destare alcun sospetto nell’anziana signora, grata anzi d’aver potuto trascorrere qualche minuto in compagnia.
In un secondo momento, la pensionata si è poi recata in camera da letto. C’era un cassetto aperto. Ha così scoperto cos’era in realtà accaduto. A quel punto non ha potuto far altro che chiedere aiuto a un parente e ai carabinieri.
V.Ca.

BIELLA – Stavolta la truffatrice aveva con sé una bambina piccola. Si è spacciata per una vecchia conoscenza della padrona di casa, l’ha confusa approfittando della sorpresa, dell’età e della buona fede dell’anziana vittima presa di mira. Alla fine, la truffatrice-mamma è riuscita a mettere a segno uno dei più infamanti tra i reati del giorno d’oggi, ai danni di persone indifese come gli anziani che vivono soli e che in questi personaggi senza scrupoli sperano di trovare a volte persone con le quali trascorrere qualche minuto in compagnia non vedendo, dietro alla facciata di un copione ben recitato, la loro crudele malizia.

Nel caso specifico, il raggiro è avvenuto l’altra mattina alle 10 in via Delleani a Biella ai danni di una pensionata di 88 anni che vive sola e che ha aperto volentieri la porta di casa quando si è trovata di fronte una giovane donna sorridente con una bambina di pochi anni in braccio. Alla fine la truffatrice è riuscita a rubare tutti i monili in oro della padrona di casa, ricordi di una vita custoditi con cura in un portagioie della camera da letto che la balorda è riuscita a scovare. Il danno ammonta a poco meno di diecimila euro. 
Finta amica. Il trucco della truffatrice è stato quello di spacciarsi per conoscente della pensionata. L’ha fatta parlare, le ha fatto ricordare, ha annuito, hanno riso insieme. E’ poi bastato che quella giovane donna chiedesse di recarsi in bagno, per concludere nel peggiore dei modi quell’inattesa visita. La truffatrice-madre è infatti entrata nella camera da letto, è andata quasi a colpo sicuro e si è impadronita di tutti gli oggetti preziosi che ha trovato. Poi è tornata in cucina dove la padrona di casa la stava aspettando, con una scusa ha spiegato che era ormai giunta l’ora di andare e si è allontanata senza inizialmente destare alcun sospetto nell’anziana signora, grata anzi d’aver potuto trascorrere qualche minuto in compagnia.
In un secondo momento, la pensionata si è poi recata in camera da letto. C’era un cassetto aperto. Ha così scoperto cos’era in realtà accaduto. A quel punto non ha potuto far altro che chiedere aiuto a un parente e ai carabinieri.
V.Ca.

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