Cronaca
Gli sviluppi dell'inchiesta

Tre morti in un frontale: la Procura sequestra i cellulari dei conducenti. L'indagato ai domiciliari

Si vuole capire se uno dei due fosse al telefono al momento dell'impatto. Il giovane alla guida della Lancia Y (sempre grave) è parte offesa.

Tre morti in un frontale: la Procura sequestra i cellulari dei conducenti. L'indagato ai domiciliari
Cronaca Biella Città, 10 Giugno 2022 ore 12:08

Sono stati sequestrati dai Carabinieri su mandato della Procura di Vercelli, i telefoni cellulari dei conducente delle due auto del frontale di domenica scorsa (5 giugno) sulla Trossi, davanti a Busonengo, frazione di Villarboit, per essere sottoposti a perizia e capire se in qualche modo fossero stati utilizzati in concomitanza con il terribile scontro che ha provocato tre giovani vittime. La decisione sarebbe stata presa in seguito all’interrogatorio del conducente della Bmw 120d, Hernan Wellington Lanas Orellana, 29 anni, commesso di Biella, nel corso dell’udienza di convalida del fermo davanti al giudice delle indagini preliminari. Lo stesso giovane avrebbe quindi contestato la dinamica dell'incidente che gli è stata contestata.

Messo ai domiciliari

Al giovane, difeso da un legale di Genova, sono stati concessi gli arresti domiciliari non appena potrà lasciare l’ospedale di Vercelli, in una località tenuta segreta e quindi non nel suo appartamento di Chiavazza, per evitare possibili ritorsioni da parte di parenti e amici dei tre ragazzi che hanno perso la vita nell’impatto.

Il conducente della Y è parte offesa

Si scopre intanto che il giovane conducente della Lancia Y, Stefano Tiani, 21 anni, anche lui di Chiavazza - rappresentato dall’avvocato Lucia Acconci -, ancora ricoverato in gravi condizioni al Maggiore di Novara, non è stato nemmeno indagato come atto dovuto dalla Procura di Vercelli. E’ anzi indicato come parte offesa del procedimento.

Guida da ubriaco

L’unico indagato, per omicidio stradale plurimo, risulta pertanto il giovane originario dell’Equador. Nel capo d’imputazione, non si parla però di guida sotto l’effetto della cocaina com’era trapelato in un primo momento, bensì «in stato di ebbrezza alcolica». Sarebbe stato pertanto ubriaco. La positività alla cocaina potrebbe essere risultata in quanto l sostanza potrebbe essere stata assunta ore prima dell’incidente.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter