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Teschio ritrovato: è Paolo Caligaris

Teschio ritrovato: è Paolo Caligaris
Cronaca 29 Luglio 2017 ore 14:02

Sono di Paolo Caligaris, 87 anni, i resti trovati da un escursionista a gennaio in un bosco a poca distanza dall’abitazione del pensionato in frazione San Sudario di Magnano. A dare certezza che si tratti proprio del pensionato scomparso il 3 luglio 2015 è l’esame del Dna effettuato sui resti dell’uomo dai Ris di Parma. Con alcune ossa e un teschio, erano stati ritrovati anche brandelli di stoffa e un frammento della patente dell’anziano.

Il pensionato soffriva di alzheimer e, quel giorno di luglio 2015, si era allontanato in cerca, a suo dire, di pezzi per la sua auto. Dopo due giorni passati nei boschi della zona, le ricerche erano state sospese con il calare della notte per poi riprendere al mattino. Il pensionato era uscito dalla casa bifamiliare che divide con la famiglia della figlia alle 14 di venerdì. Non vedendolo rientrare erano stati informati carabinieri ed erano iniziate le ricerche con l’aiuto dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile.

In quei giorni almeno 150 uomini si erano messi alla ricerca del pensionato in ogni dove, ma inutilmente. Ora, dopo tutto questo tempo passato con l’angoscia, anche i familiari potranno ritrovare la pace e pregare per lui.

Sono di Paolo Caligaris, 87 anni, i resti trovati da un escursionista a gennaio in un bosco a poca distanza dall’abitazione del pensionato in frazione San Sudario di Magnano. A dare certezza che si tratti proprio del pensionato scomparso il 3 luglio 2015 è l’esame del Dna effettuato sui resti dell’uomo dai Ris di Parma. Con alcune ossa e un teschio, erano stati ritrovati anche brandelli di stoffa e un frammento della patente dell’anziano.

Il pensionato soffriva di alzheimer e, quel giorno di luglio 2015, si era allontanato in cerca, a suo dire, di pezzi per la sua auto. Dopo due giorni passati nei boschi della zona, le ricerche erano state sospese con il calare della notte per poi riprendere al mattino. Il pensionato era uscito dalla casa bifamiliare che divide con la famiglia della figlia alle 14 di venerdì. Non vedendolo rientrare erano stati informati carabinieri ed erano iniziate le ricerche con l’aiuto dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile.

In quei giorni almeno 150 uomini si erano messi alla ricerca del pensionato in ogni dove, ma inutilmente. Ora, dopo tutto questo tempo passato con l’angoscia, anche i familiari potranno ritrovare la pace e pregare per lui.

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