Tanti fiori per Carola, il fiore più bello

Tanti fiori per Carola, il fiore più bello
Cronaca 08 Dicembre 2016 ore 10:59

VALLE MOSSO - Il parroco, don Mario Foglia, li ha fatti accomodare tutti attorno a lui, nel presbiterio, con i volti emozionati, gli zigomi rigati dalle lacrime, alcuni con gli occhi sperduti, umidi di pianto, tristi come non mai, increduli. Hanno circondato l’altare durante il funerale, stretti come in una grande famiglia, i compagni di scuola di Carola Iacchini, 17 anni, di Valle Mosso, stroncata da un arresto cardiaco prolungato determinato da una tromboembolia polmonare. C’è chi è arrivato a Valle Mosso in auto con i genitori, oppure col compagno appena maggiorenne, oppure ancora con l’autobus di linea. Nessuno ha voluto mancare all’ultimo saluto a quella bellissima e dolce compagna. Tutti si sono stretti accanto alla sorella Sara, ai genitori, Mario e Susi, ai nonni Romano e Laura e agli altri parenti, sconvolti dal dolore.

«Ci hai insegnato tanto, abbiamo imparato da te la forza di sorridere e di trovare il lato migliore delle situazioni. Ricorderemo sempre la tua spensieratezza. Fai vedere di che pasta sei fatta lassù». Con queste parole, i compagni della classe quinta E del Liceo Linguistico di Cossato, hanno salutato la loro compagna. Prima di uscire dalla chiesa, una compagna di Carola, ha preso la parola e ha letto

commossa un messaggio scritto da tutti gli amici: «Nessuno avrebbe voluto dirti addio così presto. Continueremo a ricordarti e vivere al meglio ogni momento, almeno cercheremo di farlo - ha sussurrato tra i singhiozzi -. Ti hanno portato via nel momento sbagliato, quando avevi ancora voglia di sognare, di fare e disfare, quando avevi gli occhi dell’amore. Il gusto del dolore è amaro, ma ci toccherà toccare il mezzo al petto per sapere che sei con noi».

La chiesa di Valle Mosso, martedì pomeriggio, non ce l’ha fatta a contenere tutta quella gente

col cuore spezzato per l’incredibile tragedia. Sul sagrato c’erano ad attendere il feretro tornito di fiori bianchi, i compagni di classe e quelli dell’Istituto del Cossatese e della Valle Strona, un tappeto di rose bianche e rosa, di gigli e tante composizioni floreali, tanti fiori per accogliere il fiore più bello.

«Papa Francesco - ha puntualizzato il parroco - ha detto che la parola di Dio è compagna di viaggio anche di chi è nel dolore. Dio è nostro compagno anche in questo momento difficile. Tutto ha un ordine per Dio anche se oggi non riusciamo a comprenderlo...».

V.Ca. 

VALLE MOSSO - Il parroco, don Mario Foglia, li ha fatti accomodare tutti attorno a lui, nel presbiterio, con i volti emozionati, gli zigomi rigati dalle lacrime, alcuni con gli occhi sperduti, umidi di pianto, tristi come non mai, increduli. Hanno circondato l’altare durante il funerale, stretti come in una grande famiglia, i compagni di scuola di Carola Iacchini, 17 anni, di Valle Mosso, stroncata da un arresto cardiaco prolungato determinato da una tromboembolia polmonare. C’è chi è arrivato a Valle Mosso in auto con i genitori, oppure col compagno appena maggiorenne, oppure ancora con l’autobus di linea. Nessuno ha voluto mancare all’ultimo saluto a quella bellissima e dolce compagna. Tutti si sono stretti accanto alla sorella Sara, ai genitori, Mario e Susi, ai nonni Romano e Laura e agli altri parenti, sconvolti dal dolore.

«Ci hai insegnato tanto, abbiamo imparato da te la forza di sorridere e di trovare il lato migliore delle situazioni. Ricorderemo sempre la tua spensieratezza. Fai vedere di che pasta sei fatta lassù». Con queste parole, i compagni della classe quinta E del Liceo Linguistico di Cossato, hanno salutato la loro compagna. Prima di uscire dalla chiesa, una compagna di Carola, ha preso la parola e ha letto

commossa un messaggio scritto da tutti gli amici: «Nessuno avrebbe voluto dirti addio così presto. Continueremo a ricordarti e vivere al meglio ogni momento, almeno cercheremo di farlo - ha sussurrato tra i singhiozzi -. Ti hanno portato via nel momento sbagliato, quando avevi ancora voglia di sognare, di fare e disfare, quando avevi gli occhi dell’amore. Il gusto del dolore è amaro, ma ci toccherà toccare il mezzo al petto per sapere che sei con noi».

La chiesa di Valle Mosso, martedì pomeriggio, non ce l’ha fatta a contenere tutta quella gente

col cuore spezzato per l’incredibile tragedia. Sul sagrato c’erano ad attendere il feretro tornito di fiori bianchi, i compagni di classe e quelli dell’Istituto del Cossatese e della Valle Strona, un tappeto di rose bianche e rosa, di gigli e tante composizioni floreali, tanti fiori per accogliere il fiore più bello.

«Papa Francesco - ha puntualizzato il parroco - ha detto che la parola di Dio è compagna di viaggio anche di chi è nel dolore. Dio è nostro compagno anche in questo momento difficile. Tutto ha un ordine per Dio anche se oggi non riusciamo a comprenderlo...».

V.Ca.