Cronaca

Tangenti per ottenere la pensione

Tangenti per ottenere la pensione
Cronaca 26 Settembre 2015 ore 15:21

Sono già otto i medici indagati nell’inchiesta sulle pensioni facili per i finti disabili che ha portato in carcere la settimana scorsa Enrico Maggiore, il presidente della commissione medica di verifica del ministero dell’Economia e delle Finanze con sede a Torino, alla quale da dieci anni fanno riferimento in primo grado tutte le province piemontesi, arrestato con una tangente di duemila euro nella carta del panino. Si parla di un giro di tangenti di circa due milioni di euro all’anno.

Si scopre intanto che sono almeno tremila le pratiche di pensione anticipata per invalidità in otto anni di collaborazione tra Maggiore e l’altro principale indagato, Enrico Quaglia, il dentista, punto di riferimento in settori del pubblico impiego torinese, l'uomo che per cinquemila euro garantiva il successo per pensionamento anticipato. Tra i tanti fascicoli al vaglio degli inquirenti, ce ne sarebbero anche alcune decine relativi a casi biellesi. Solo al termine delle verifiche si potrà sapere se anche nella nostra provincia si sono registrati casi di impiegati pubblici o insegnanti andati in pensione grazie alla bustarella e non per i requisiti.

V.Ca.

Leggi il servizio sull’Eco di Biella di sabato 26 settembre 2015

Sono già otto i medici indagati nell’inchiesta sulle pensioni facili per i finti disabili che ha portato in carcere la settimana scorsa Enrico Maggiore, il presidente della commissione medica di verifica del ministero dell’Economia e delle Finanze con sede a Torino, alla quale da dieci anni fanno riferimento in primo grado tutte le province piemontesi, arrestato con una tangente di duemila euro nella carta del panino. Si parla di un giro di tangenti di circa due milioni di euro all’anno.

Si scopre intanto che sono almeno tremila le pratiche di pensione anticipata per invalidità in otto anni di collaborazione tra Maggiore e l’altro principale indagato, Enrico Quaglia, il dentista, punto di riferimento in settori del pubblico impiego torinese, l'uomo che per cinquemila euro garantiva il successo per pensionamento anticipato. Tra i tanti fascicoli al vaglio degli inquirenti, ce ne sarebbero anche alcune decine relativi a casi biellesi. Solo al termine delle verifiche si potrà sapere se anche nella nostra provincia si sono registrati casi di impiegati pubblici o insegnanti andati in pensione grazie alla bustarella e non per i requisiti.

V.Ca.

Leggi il servizio sull’Eco di Biella di sabato 26 settembre 2015

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