Spinelli alle medie, interviene il Comune

Spinelli alle medie, interviene il Comune
Cronaca 13 Marzo 2017 ore 12:14

COSSATO - «E’ nostra intenzione offrire alla dirigente dell’istituto il pieno appoggio mio e del sindaco Corradino in modo da poter organizzare un piano congiunto sia con la scuola sia con i carabinieri, suddiviso sostanzialmente in due parti, una educativa e formativa, l’altra da approfondire sul piano della vigilanza». A parlare è l’assessore all’Istruzione del Comune di Cossato, Pier Ercole Colombo, preoccupato per l’allarme droga lanciato nei giorni scorsi nella scuola media “Leonardo da Vinci” di piazza Tempia a Cossato, fiore all’occhiello sia sotto l’aspetto dell’insegnamento sia dell’educazione giustamente pretesa da parte degli studenti.

E’ proprio dai controlli più meticolosi che non avvengono in altre realtà da parte di personale che si interessa al bene dei ragazzi e cerca pertanto di circoscrivere le situazioni negative invece di girare la testa dall’altra parte, che è emerso il caso: alcuni ragazzini sarebbero stati sorpresi a fumare uno spinello nei bagni. La situazione lascia sconcertati e fa male più che mai in considerazione del fatto che i protagonisti sono veramente giovani: si parla di ragazzetti di massimo 14 anni che sarebbero di colpo passati dai giochi per ragazzini alle “canne” scambiate tra amici alla ricerca dello sballo.

Valter Caneparo

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 13 marzo 2017

COSSATO - «E’ nostra intenzione offrire alla dirigente dell’istituto il pieno appoggio mio e del sindaco Corradino in modo da poter organizzare un piano congiunto sia con la scuola sia con i carabinieri, suddiviso sostanzialmente in due parti, una educativa e formativa, l’altra da approfondire sul piano della vigilanza». A parlare è l’assessore all’Istruzione del Comune di Cossato, Pier Ercole Colombo, preoccupato per l’allarme droga lanciato nei giorni scorsi nella scuola media “Leonardo da Vinci” di piazza Tempia a Cossato, fiore all’occhiello sia sotto l’aspetto dell’insegnamento sia dell’educazione giustamente pretesa da parte degli studenti.

E’ proprio dai controlli più meticolosi che non avvengono in altre realtà da parte di personale che si interessa al bene dei ragazzi e cerca pertanto di circoscrivere le situazioni negative invece di girare la testa dall’altra parte, che è emerso il caso: alcuni ragazzini sarebbero stati sorpresi a fumare uno spinello nei bagni. La situazione lascia sconcertati e fa male più che mai in considerazione del fatto che i protagonisti sono veramente giovani: si parla di ragazzetti di massimo 14 anni che sarebbero di colpo passati dai giochi per ragazzini alle “canne” scambiate tra amici alla ricerca dello sballo.

Valter Caneparo

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