Il ministro sul Covid

Speranza: “Vaccino gratuito per tutti da gennaio”. E non sarà obbligatorio

L’Italia ha opzionato 202 milioni e 573mila dosi di vaccino, che rappresenterebbero una scorta abbastanza per vaccinare tutta la popolazione: ma serviranno probabilmente due dosi per ciascuna persona

Speranza: “Vaccino gratuito per tutti da gennaio”. E non sarà obbligatorio
Cronaca 02 Dicembre 2020 ore 11:51

Speranza: “Vaccino gratuito per tutti da gennaio”. E non sarà obbligatorio.

«Stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel: i primi vaccini pronti da gennaio, è la svolta che aspettavamo». Lo ha detto questa mattina, 2 dicembre 2020, il ministro della Salute Roberto Speranza al Senato parlando dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid. «Il primo asse è l’acquisto del vaccino centralizzato, verrà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. Il vaccino è un bene comune, va assicurato a tutte le persone. Il secondo asse è altrettanto importante: l’Italia ha opzionato 202 milioni e 573mila dosi di vaccino, che rappresenterebbero una scorta abbastanza per vaccinare tutta la popolazione: ma serviranno probabilmente due dosi per ciascuna persona, è per questo che la scelta è stata effettuata per la massima precauzione. Abbiamo sottoscritto tutti i contratti che l’Ue ha formalizzato, non vogliamo correre il rischio di non poter disporre di un vaccino». Il terzo asse è «il tempo relativo all’autorizzazione dei vaccini acquistati: la corsa contro il tempo della comunità scientifica cammina con la massima sicurezza e tutti i protocolli: disporre di vaccini sicuri non può essere subordinata da qualsiasi altro interesse».

La vaccinazione sarà centralizzata, con l’individuazione di siti ospedalieri o para-ospedalieri e in unità mobili. Con l’ampliarsi della campagna saranno coinvolti ambulatori vaccinali, medici di famiglia, sanità militare. Il personale delle unità vaccinali sarà costituita da medici, infermieri e personale di supporto. L’obiettivo fondamentale, per Speranza, è predisporre una sorveglianza monitorando gli eventi avversi ai vaccini, individuando eventuali problematiche. «Al momento – ha concluso Speranza – non è intenzione del governo disporre l’obbligatorietà della vaccinazione».

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