Il caso

Sparisce a soli 18 anni, i genitori: “Può fare quello che vuole, ma vogliamo che sia libera”

La giovanissima ballerina torinese ha conosciuto un ragazzo e ha deciso di seguirlo, ma in questa storia d'amore qualcosa non convince.

Sparisce a soli 18 anni, i genitori: “Può fare quello che vuole, ma vogliamo che sia libera”
02 Novembre 2020 ore 09:10

Sparisce a soli 18 anni, i genitori: “Può fare quello che vuole, ma vogliamo che sia libera”. La giovanissima ballerina torinese ha conosciuto un ragazzo e ha deciso di seguirlo, ma in questa storia d’amore qualcosa non convince.

Sparisce a soli 18 anni

 

Un papà, una figlia e la magia del circo. Sembra l’inizio di una favola la storia di Consuelo la ballerina che danzava con i cavalli del papà per un numero di alta scuola.

La storia di Consuelo

Chi l’ha visto? ha raccontano la sua storia: la complicità con il padre, la danza, i cavalli, due fratellini adorati, una famiglia unita e un casale in mezzo al verde a Poirino a circa una trentina di km da Torino. Due anni fa però, qualcosa va storto. Consuelo è al quarto anno di liceo quando smette di mangiare. Ha conosciuto un ragazzo poco più grande di lei. La danza passa in secondo piano, la giovane si chiude in se stessa e spesso non torna a casa per stare con il fidanzato che, si scopre, ha qualche precedente, poi un giorno in una mattina di nebbia Consuelo sparisce con la sua bicicletta.

Chiusa in un capannone per 3 giorni

Come racconta Prima Torino, per essere una fuga d’amore, la destinazione non è delle più romantiche: la ragazza rimane chiusa in un capannone vicino a Novara con il fidanzatino e altri amici per  tre giorni, viene riportata a casa mentre il ragazzo finisce in questura. La famiglia sa che c’è qualcosa che non va e sa di doverle stare vicino. La terapia basata sull’amore che i genitori provano per lei piano piano funziona: la ragazza inizia a mangiare, lavora e conosce altri ragazzi, il suo ex viene arrestato.

18 anni: la libertà di scegliere

Ma arriva il giorno compleanno, Consuelo è maggiorenne ed è libera di scegliere come vivere, lo sa bene anche lui che infatti la contatta mentre è ancora agli arresti domiciliari. Il 18 luglio “Consu” avvisa sua madre: “Vado a Torino, ma torno subito” ed è di nuovo nebbia. La ragazza finisce a Lione con il fidanzato, passano i giorni, le settimane e i mesi tutti fatti di silenzio e angoscia. Dalla disperazione vengono contattati i genitori di lui e la cosa sembra avere l’effetto sperato: Consuelo telefona. Ma la voce è nervosa, la madre a questo punto vuole essere sicura che la figlia stia bene e non sia minacciata. Dove dorme? Dove mangia? E’ libera? Il fidanzato assicura di sì ed è pronto per un incontro in un commissariato. Incontro che però non è ancora avvenuto, nonostante i genitori di Consuelo siano favorevoli. Dove e come a loro non interessa, quello che conta è che la figlia sia libera di scegliere.

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