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Sotto le unghie il Dna dell’assassino

Sotto le unghie il Dna dell’assassino
Cronaca 22 Giugno 2017 ore 16:06

Esame delle ferite sul corpo dell’indagato per accertare se sono compatibili con il suo racconto, ricerca di tracce di eventuali altre persone nella villetta del delitto. Test scientifici sui vari reperti trovati in casa e sequestrati. Ma anche analisi dei minuscoli resti trovati sotto le unghie di Erika. E’ questa la novità nelle indagini sulla morte di Erika Preti, 27 anni, la commessa di Pralungo trovata sgozzata nella villetta di San Teodoro, in Sardegna, dove la ragazza era ospite di amici per una breve vacanza con il fidanzato, Dimitri Fricano, 28 anni, per il momento unico indagato del delitto.

Ha reagito? La ragazza avrebbe reagito al suo aggressore, potrebbe addirittura averlo graffiato. La prova del Dna dei frammenti trovati sotto le unghie della giovane, potrebbe quindi tradire il suo assassino. Il compito è affidato ai carabinieri del Ris di Parma che, nei vari sopralluoghi effettuati nei giorni successivi all’omicidio, non avrebbero trovato tracce di altre persone nella villetta se non quelle dei due compagni di Pralungo e quelle, ovviamente, dei padroni di casa che, in quel momento, si trovavano al lavoro e, quando sono tornati, hanno trovato tutto sotto sequestro. Da quel giorno, Alberto Recanzone e la moglie, Donatella Borille, non hanno più potuto varcare la soglia di casa se non per recuperare pochi oggetti personali e un cambio.

Valter Caneparo

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 22 giugno 2017

Esame delle ferite sul corpo dell’indagato per accertare se sono compatibili con il suo racconto, ricerca di tracce di eventuali altre persone nella villetta del delitto. Test scientifici sui vari reperti trovati in casa e sequestrati. Ma anche analisi dei minuscoli resti trovati sotto le unghie di Erika. E’ questa la novità nelle indagini sulla morte di Erika Preti, 27 anni, la commessa di Pralungo trovata sgozzata nella villetta di San Teodoro, in Sardegna, dove la ragazza era ospite di amici per una breve vacanza con il fidanzato, Dimitri Fricano, 28 anni, per il momento unico indagato del delitto.

Ha reagito? La ragazza avrebbe reagito al suo aggressore, potrebbe addirittura averlo graffiato. La prova del Dna dei frammenti trovati sotto le unghie della giovane, potrebbe quindi tradire il suo assassino. Il compito è affidato ai carabinieri del Ris di Parma che, nei vari sopralluoghi effettuati nei giorni successivi all’omicidio, non avrebbero trovato tracce di altre persone nella villetta se non quelle dei due compagni di Pralungo e quelle, ovviamente, dei padroni di casa che, in quel momento, si trovavano al lavoro e, quando sono tornati, hanno trovato tutto sotto sequestro. Da quel giorno, Alberto Recanzone e la moglie, Donatella Borille, non hanno più potuto varcare la soglia di casa se non per recuperare pochi oggetti personali e un cambio.

Valter Caneparo

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