«Sono dispiaciuto», a casa l’aggressore

«Sono dispiaciuto», a casa l’aggressore
11 Febbraio 2017 ore 12:28

BIELLA – Ha fornito una versione diversa rispetto a quella raccontata dal ragazzo di 17 anni a cui sabato sera sotto i portici di piazza Vittorio Veneto ha rifilato un paio di ceffoni e tre violenti cazzotti in faccia in rapida successione che gli hanno fratturato l’osso orbitale e danneggiato il bulbo oculare con possibili effetti irreversibili. «Non e? andata cosi?», ha ribadito. Poi si e? detto dispiaciuto per le gravi conseguenze che la sua reazione ha determinato. Per usare i termini del suo legale, «ha espresso rincrescimento». E lo ha ribadito piu? di una volta: «Sono dispiaciuto».

Ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari, Claudio Passerini, il ventenne di Biella, Nicholas Di Silvio, accusato di lesioni gravissime con l’aggravante dei futili motivi, per aver aggredito lo scorso fine settimana, apparentemente senza motivo, il giovane di 17 anni che stava aspettando con gli amici il bus navetta che li avrebbe portati sin davanti alla discoteca del Vercellese dove avevano intenzione di trascorrere il sabato notte.

Il giudice si e? riservato, poteva farlo per cinque lunghi giorni. Nel tardo pomeriggio di ieri ha invece deciso di accogliere l’istanza presentata dal difensore del giovane aggressore, avvocato Massimo Pozzo, concedendo al suo cliente gli arresti domiciliari. Il ragazzo ha cosi? potuto lasciare il carcere dov’era trattenuto sin da mercoledi? nel primo pomeriggio quando i carabinieri che lavorano in Procura, coordinati dal maresciallo Tindaro Gullo, avevano suonato alla sua porta e gli avevano notificato l’ordinanza di custodia cautelare richiesta al termine di indagini condotte a tempo di record, dal procuratore facente funzioni, Mariaserena Iozzo. Il
ragazzo e? tornato a casa. Ha inoltre ottenuto l’autorizzazione a recarsi al lavoro.
Valter Caneparo
Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 11 febbraio 2017

BIELLA – Ha fornito una versione diversa rispetto a quella raccontata dal ragazzo di 17 anni a cui sabato sera sotto i portici di piazza Vittorio Veneto ha rifilato un paio di ceffoni e tre violenti cazzotti in faccia in rapida successione che gli hanno fratturato l’osso orbitale e danneggiato il bulbo oculare con possibili effetti irreversibili. «Non e? andata cosi?», ha ribadito. Poi si e? detto dispiaciuto per le gravi conseguenze che la sua reazione ha determinato. Per usare i termini del suo legale, «ha espresso rincrescimento». E lo ha ribadito piu? di una volta: «Sono dispiaciuto».

Ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari, Claudio Passerini, il ventenne di Biella, Nicholas Di Silvio, accusato di lesioni gravissime con l’aggravante dei futili motivi, per aver aggredito lo scorso fine settimana, apparentemente senza motivo, il giovane di 17 anni che stava aspettando con gli amici il bus navetta che li avrebbe portati sin davanti alla discoteca del Vercellese dove avevano intenzione di trascorrere il sabato notte.

Il giudice si e? riservato, poteva farlo per cinque lunghi giorni. Nel tardo pomeriggio di ieri ha invece deciso di accogliere l’istanza presentata dal difensore del giovane aggressore, avvocato Massimo Pozzo, concedendo al suo cliente gli arresti domiciliari. Il ragazzo ha cosi? potuto lasciare il carcere dov’era trattenuto sin da mercoledi? nel primo pomeriggio quando i carabinieri che lavorano in Procura, coordinati dal maresciallo Tindaro Gullo, avevano suonato alla sua porta e gli avevano notificato l’ordinanza di custodia cautelare richiesta al termine di indagini condotte a tempo di record, dal procuratore facente funzioni, Mariaserena Iozzo. Il
ragazzo e? tornato a casa. Ha inoltre ottenuto l’autorizzazione a recarsi al lavoro.
Valter Caneparo
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