Soccorsi alla popolazione di Ceva

Soccorsi alla popolazione di Ceva
Cronaca 26 Novembre 2016 ore 13:15

Anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha partecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni residenti in Val Tanaro (CN) colpite dall'alluvione degli ultimi giorni. In particolare, dopo la giornata di ieri in cui le squadre di Garessio e Mondovì sono state coinvolte in coordinamento con la Protezione Civile nel presidio del territorio e a portare i generi di prima necessità nei paesi isolati, oggi l'operatività dei tecnici SASP è stata messa alla prova dal punto di vista sanitario. 

Il primo intervento è stato effettuato in mattinata nella frazione isolata di Pian Chiosso, comune di Priola (CN), dove nella serata di ieri era stata portata a piedi una bombola di ossigeno destinata a una persona anziana che ne aveva bisogno. Alle prime luci del giorno si è deciso di inviare l'elicottero del 118 con a bordo l'equipe medica e 5 volontari SASP per valutare le condizioni delle persone rimaste nelle case. Immediatamente si è deciso di prelevare la persona che utilizzava la bombola di ossigeno e di condurla all'ospedale per ulteriori accertamenti, mentre altri due anziani sono stati evacuati per motivi precauzionali. 

Mentre 4 tecnici SASP restavano nella frazione per valutare le condizioni degli altri abitanti, l'elicottero è stato chiamato nella frazione di Viozene, Comune di Briga Alta (CN) per prelevare una persona che necessitava di raggiungere l'ospedale di Ceva per sottoporsi a trattamento di dialisi. Un tecnico SASP che si trovava in zona lo ha prelevato dalla sua abitazione e lo ha condotto con la propria autovettura alla piazzola dove è potuto atterrare il velivolo. 

Nel prosieguo della mattinata, le squadre hanno continuato a lavorare a Pian Chiosso con l'aiuto di un elicottero dell'esercito e il supporto dei Vigili del Fuoco. Dopo aver valutato caso per caso le condizioni degli abitanti, si è deciso di evacuare altre 6 persone mentre nella frazione sono stati condotti i Carabinieri, il Sindaco e un medico, oltre a viveri e acqua, per una valutazione più approfondita dei danni e delle necessità. 

Anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha partecipato alle operazioni di soccorso alle popolazioni residenti in Val Tanaro (CN) colpite dall'alluvione degli ultimi giorni. In particolare, dopo la giornata di ieri in cui le squadre di Garessio e Mondovì sono state coinvolte in coordinamento con la Protezione Civile nel presidio del territorio e a portare i generi di prima necessità nei paesi isolati, oggi l'operatività dei tecnici SASP è stata messa alla prova dal punto di vista sanitario. 

Il primo intervento è stato effettuato in mattinata nella frazione isolata di Pian Chiosso, comune di Priola (CN), dove nella serata di ieri era stata portata a piedi una bombola di ossigeno destinata a una persona anziana che ne aveva bisogno. Alle prime luci del giorno si è deciso di inviare l'elicottero del 118 con a bordo l'equipe medica e 5 volontari SASP per valutare le condizioni delle persone rimaste nelle case. Immediatamente si è deciso di prelevare la persona che utilizzava la bombola di ossigeno e di condurla all'ospedale per ulteriori accertamenti, mentre altri due anziani sono stati evacuati per motivi precauzionali. 

Mentre 4 tecnici SASP restavano nella frazione per valutare le condizioni degli altri abitanti, l'elicottero è stato chiamato nella frazione di Viozene, Comune di Briga Alta (CN) per prelevare una persona che necessitava di raggiungere l'ospedale di Ceva per sottoporsi a trattamento di dialisi. Un tecnico SASP che si trovava in zona lo ha prelevato dalla sua abitazione e lo ha condotto con la propria autovettura alla piazzola dove è potuto atterrare il velivolo. 

Nel prosieguo della mattinata, le squadre hanno continuato a lavorare a Pian Chiosso con l'aiuto di un elicottero dell'esercito e il supporto dei Vigili del Fuoco. Dopo aver valutato caso per caso le condizioni degli abitanti, si è deciso di evacuare altre 6 persone mentre nella frazione sono stati condotti i Carabinieri, il Sindaco e un medico, oltre a viveri e acqua, per una valutazione più approfondita dei danni e delle necessità.