Slot spente 8 ore. Il Tar dà ragione al Comune

Slot spente 8 ore. Il Tar dà ragione al Comune
Cronaca 30 Ottobre 2016 ore 09:25

BIELLA – Il primo round della lunga guerra sul contrasto al gioco d’azzardo va al Comune di Biella, ma la guerra è ancora in corso. Il Tar del Piemonte, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva dell’ordinanza sugli orari firmata dal sindaco Marco Cavicchioli, ha infatti ritenuto di non concederla ai richiedenti. «Ora attendiamo la sentenza sull’ordinanza vera e propria – sottolinea Stefano Spilabotti, titolare della New Style Game, che insieme a una dozzina di esercenti ha promosso il ricorso -. Vista l’urgenza abbiamo chiesto la sospensiva sugli orari, il Tar ha ritenuto di rigettarla e noi accettiamo la sentenza, anche se, personalmente, non concordo». Esultano, invece, a Palazzo Oropa con il sindaco Cavicchioli che sul suo profilo Facebook sottolinea come questa «non è una guerra ai tabaccai. E nemmeno agli operatori del settore. Ma è una guerra al gioco d’azzardo troppo facile e sempre disponibile, che può gettare sul lastrico persone e famiglie. La stiamo combattendo con le armi che ci ha consegnato la legge. E ora sono due le sentenze del Tar, su altrettanti ricorsi, che lo confermano». I giudici nel dispositivo hanno spiegato che «risulta prevalente l’interesse alla salute pubblica sull’interesse economico vantato dalle ricorrenti», negando appunto la sospensiva. «Speriamo che la conferenza Stato-Regioni si pronunci presto sulla questione degli orari – spiega Spilabotti – perché noi lavoriamo in tutto il Piemonte e ogni territorio applica una norma differente. Non capisco per quale motivo, inoltre, il sindaco di Biella abbia puntato sulla restrizione degli orari per new slot e video lottery, mentre non vengono presi in considerazione altri giochi, come il Lotto o il Gratta e Vinci. Eppure i dati dei Monopoli dicono che queste ultime tipologie di giochi sono in netta crescita… Senza contare i giochi online accessibilissimi da qualsiasi cellulare». Poi l’apertura verso il contrasto alla ludopatia. «Noi – conclude Spilabotti – siamo disponibili a contrastare il fenomeno, anche confrontandoci con l’Asl, e andare in aiuto a chi esagera a giocare. Ma siamo anche imprenditori e vorremmo avere la possibilità di lavorare con regole certe. Che variano da Pantelleria a Bolzano, da Biella a Vercelli…». New slot e video lottery, secondo l’ordinanza in vigore, dovranno restare spenti dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 16 e dalle 23 all’una di notte, per un totale di otto ore di stop quotidiano, contro le cinque (dalle 12 alle 17) fissate nella precedente ordinanza. Questo, almeno, vale per il territorio del Comune di Biella. Enzo Panelli

BIELLA – Il primo round della lunga guerra sul contrasto al gioco d’azzardo va al Comune di Biella, ma la guerra è ancora in corso. Il Tar del Piemonte, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva dell’ordinanza sugli orari firmata dal sindaco Marco Cavicchioli, ha infatti ritenuto di non concederla ai richiedenti. «Ora attendiamo la sentenza sull’ordinanza vera e propria – sottolinea Stefano Spilabotti, titolare della New Style Game, che insieme a una dozzina di esercenti ha promosso il ricorso -. Vista l’urgenza abbiamo chiesto la sospensiva sugli orari, il Tar ha ritenuto di rigettarla e noi accettiamo la sentenza, anche se, personalmente, non concordo». Esultano, invece, a Palazzo Oropa con il sindaco Cavicchioli che sul suo profilo Facebook sottolinea come questa «non è una guerra ai tabaccai. E nemmeno agli operatori del settore. Ma è una guerra al gioco d’azzardo troppo facile e sempre disponibile, che può gettare sul lastrico persone e famiglie. La stiamo combattendo con le armi che ci ha consegnato la legge. E ora sono due le sentenze del Tar, su altrettanti ricorsi, che lo confermano». I giudici nel dispositivo hanno spiegato che «risulta prevalente l’interesse alla salute pubblica sull’interesse economico vantato dalle ricorrenti», negando appunto la sospensiva. «Speriamo che la conferenza Stato-Regioni si pronunci presto sulla questione degli orari – spiega Spilabotti – perché noi lavoriamo in tutto il Piemonte e ogni territorio applica una norma differente. Non capisco per quale motivo, inoltre, il sindaco di Biella abbia puntato sulla restrizione degli orari per new slot e video lottery, mentre non vengono presi in considerazione altri giochi, come il Lotto o il Gratta e Vinci. Eppure i dati dei Monopoli dicono che queste ultime tipologie di giochi sono in netta crescita… Senza contare i giochi online accessibilissimi da qualsiasi cellulare». Poi l’apertura verso il contrasto alla ludopatia. «Noi – conclude Spilabotti – siamo disponibili a contrastare il fenomeno, anche confrontandoci con l’Asl, e andare in aiuto a chi esagera a giocare. Ma siamo anche imprenditori e vorremmo avere la possibilità di lavorare con regole certe. Che variano da Pantelleria a Bolzano, da Biella a Vercelli…». New slot e video lottery, secondo l’ordinanza in vigore, dovranno restare spenti dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 16 e dalle 23 all’una di notte, per un totale di otto ore di stop quotidiano, contro le cinque (dalle 12 alle 17) fissate nella precedente ordinanza. Questo, almeno, vale per il territorio del Comune di Biella. Enzo Panelli

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