Il giallo

Siu resta grave: sangue e forbici possono dare le risposte

Dubbi sull'arma che ha ferito Soukaina El Basri, l'influencer di 30 anni ancora ricoverata all'Ospedale Maggiore di Novara

Siu resta grave: sangue e forbici possono dare le risposte
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Sono davvero in molti a sperare che Soukaina El Basri, la trentenne biellese che da oltre due settimane è ricoverata all’ospedale Maggiore di Novara per la ferita al petto che l’ha ridotta in fin di vita, possa presto parlare e far luce su quel che accadde la mattina del 16 maggio in quella villetta di Chiavazza. Fatti per i quali la Procura di Biella ha indagato per tentato omicidio il marito 36enne Jonathan Maldonato.

Dall’interrogatorio della giovane influencer, conosciuta come Siu, gli inquirenti sperano di ottenere le risposte necessarie a chiarire definitivamente le dinamiche di quella giornata: si è trattato di un incidente domestico, come raccontato da Siu la mattina stessa ai soccorritori da El Basri stessa prima di perdere i sensi? Di un tentato suicidio, come ha invece ribadito in più occasione agli inquirenti Maldonato, prima e dopo il fermo e il carcere? Oppure di un tentato omicidio da parte di quest’ultimo, come ha ipotizzato la Procura di Biella?

Maldonato scarcerato

Nel frattempo mercoledì scorso Maldonato è stato scarcerato (il fermo è stato convalidato dal Gip, che però ha ritenuto sufficiente come misura cautelare il braccialetto elettronico, l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla moglie): pare sia ritornato nella casa dei suoi genitori (la villetta di Chiavazza dove sono avvenuti i fatti è tuttora sotto sequestro e potrebbe ospitare già oggi un ulteriore sopralluogo della polizia scientifica), mentre le figlie, di 6 e 4 anni, si troverebbero in una comunità per minori, in attesa di essere affidate ai genitori della madre.

Nel mentre Maldonato avrebbe continuato a respingere le accuse, ribadendo la versione secondo la quale la moglie avrebbe tentato di togliersi la vita, ferendosi con un oggetto recuperato da un cassetto della cucina. Aspettando il momento in cui sarà la stessa Siu a far luce su questo mistero, la settimana scorsa la Procura ha cercato di ricostruire i fatti, andando alla ricerca dell’oggetto che le ha reciso l’arteria mammaria, penetrando nel petto per circa 3 centimetri: cinque le ore del sopralluogo svolto nella villetta di Chiavazza, ma su cosa possa aver afferrato da quel cassetto rimane il mistero più totale.

Le forbici e le tracce ematiche

Gli agenti della Polizia scientifica di Biella e Torino hanno infatti raccolto e portato via numerosi oggetti in sacchi di plastica per svolgere le analisi: diverse le ipotesi sul tavolo degli investigatori, dal cacciavite al paio di forbici.
Maldonato spiega la bugia della moglie ai sanitari («mi sono ferita candendo sullo spigolo di un mobile») con il timore di accertamenti psichiatrici e la paura di perdere le sue bambine.

Proprio le forbici (visto che in cucina non è stato trovato nient’altro di compatibile) potrebbero essere le principali “indiziate” se fosse vera la versione di Maldonato, che ha dichiarato agli inquirenti di aver sentito, dopo essere accorso da un’altra stanza, «il rumore di qualcosa che cadeva per terra». Più tardi, sempre agli inquirenti, avrebbe aggiunto di aver ritrovato un paio di forbici «credo verdi/azzurre e grigie» sul pavimento della cucina, di averle raccolte e di averle appoggiate sul lavandino, ma che queste non erano sporche di sangue. Lo ha dichiarato il marito in sede di interrogatorio, ma non è detto che un esame più approfondito non ne possa rilevare

Le tracce ematiche, a questo punto, potrebbero essere una delle chiavi di lettura in grado di sbloccare le indagini. Il sangue «zampillava, saltellava» (questa la descrizione che Maldonato ha fornito agli inquirenti), il marito avrebbe quindi tentato di tamponare la ferita come meglio poteva, inizialmente comprimendola con la mano e poi, dopo averla portata in camera da letto, con un paio di calzini bianchi. A quel punto la decisione di chiamare il 112. Questo è la sua versione.

Servizio completo in edicola oggi, lunedì 3 giugno, su Eco di Biella.

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