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«Siamo per la pace, non doveva spararci»

Parla il portavoce dei Testimoni di Geova accolti a Viverone con una fucilata in aria

«Siamo per la pace, non doveva spararci»
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«Siamo per la pace, non doveva spararci»

«Ci siamo trovati ad affrontare un evento eclatante, con una persona che ha fatto addirittura uso delle armi per spaventare due di noi. Sono convinto che non ci sarebbe stata differenza se a quel campanello avesse suonato un venditore della Folletto, tanto per fare un esempio, piuttosto che i due Testimoni di Geova: lo sparo, secondo me, ci sarebbe stato lo stesso. Ovviamente la denuncia che ne è seguita ai Carabinieri di Cavaglià, è la logica conseguenza di un atteggiamento violento che non può essere tollerato...».
A parlare con estrema serenità anche di un grave episodio come quello avvenuto nei giorni scorsi a Viverone, è Paolo Veronese, portavoce dei Testimoni di Geova per il Biellese e la Valsesia.

Il servizio completo è in edicola domani su Eco di Biella.

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