Cronaca

Sesso in monastero, il legale è biellese

Sesso in monastero, il legale è biellese
Cronaca 13 Giugno 2016 ore 22:02

Un avvocato e un investigatore biellesi stanno lavorando per fare luce sul caso della donna di 40 anni, Anna Verde, dipendente nel monastero di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo, che aveva denunciato presunte violenze sessuali da parte di alcuni frati e di un laico. Per i primi la Procura ha nei giorni scorsi chiesto l’archiviazione. Il laico, Matteo Nardella, è invece attualmente imputato davanti ai giudici del tribunale di Foggia.A rappresentare la donna è l’avvocato Alessandra Guarini, di Biella, già salita alla ribalta nazionale della cronaca per aver rappresentato sino all’appello, riuscendo ad ottenere un notevole risarcimento, una naufraga cossatese della Costa Concordia. Ancor prima, il legale biellese aveva difeso il noto giornalista Emilio Fede, ex direttore del Tg 4.Al suo fianco, per il caso di San Giovanni Rotondo, è da poco subentrato l’ex maresciallo dei carabinieri Nicola Santimone, investigatore privato, che sta coordinando un pool di colleghi intenzionato scoprire più particolari possibili sulla vicenda.Alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura per i casi di presunte violenze sessuali da parte di cinque frati del convento del Santo di Pietralcina, l’avvocato Guarini ha presentato opposizione. Se ne parlerà ora in un’udienza fissata dal giudice a ottobre. Nel frattempo, il legale ha annunciato di essere in possesso di nuovo materiale e di essere pronta a produrre ulteriori documenti per chiarire meglio la situazione. Altri riscontri li sta recuperando il pool di detective.Il caso è stato di recente trattato anche dal settimanale l’Espresso che cita sia il legale sia l’investigatore privato biellesi. E’ stato un frate cappuccino con legami biellesi che cercava per Anna Verde un legale donna che la assistesse, a mettersi in contatto con l’avvocato Guarini. Il legale, dopo aver sentito il racconto della presunta vittima delle violenze, ha accettato il caso.Riporta l’Espresso, in un articolo a firma di Lirio Abbate, che, di abusi e molestie, se ne parla nei 328 file audio registrati da Anna Verde e in centinaia di sms che la donna ha ricevuto. Tutto il materiale è stato raccolto dall’avvocato Guarini che lo ha fatto esaminare e certificare dall’ingegnere Giuseppe Dezzani del Digital Forensics Bureau in una consulenza tecnica. La ricerca di altri riscontri è stata affidata - come detto - al gruppo di investigatori che fa capo a Nicola Santimone. il legale biellese è affiancata dallo studio legale di Angela Cascarano che opera in Puglia. I legali si sono costituiti parte civile davanti ai giudici foggiani impugnando anche il licenziamento di Anna (avvenuto dopo che la donna ha denunciato molestie e abusi) per “giusta causa”. Un team di professionisti biellesi si è pertanto messo al lavoro per aiutare questa donna a ottenere giustizia.V.Ca.

Un avvocato e un investigatore biellesi stanno lavorando per fare luce sul caso della donna di 40 anni, Anna Verde, dipendente nel monastero di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo, che aveva denunciato presunte violenze sessuali da parte di alcuni frati e di un laico. Per i primi la Procura ha nei giorni scorsi chiesto l’archiviazione. Il laico, Matteo Nardella, è invece attualmente imputato davanti ai giudici del tribunale di Foggia.A rappresentare la donna è l’avvocato Alessandra Guarini, di Biella, già salita alla ribalta nazionale della cronaca per aver rappresentato sino all’appello, riuscendo ad ottenere un notevole risarcimento, una naufraga cossatese della Costa Concordia. Ancor prima, il legale biellese aveva difeso il noto giornalista Emilio Fede, ex direttore del Tg 4.Al suo fianco, per il caso di San Giovanni Rotondo, è da poco subentrato l’ex maresciallo dei carabinieri Nicola Santimone, investigatore privato, che sta coordinando un pool di colleghi intenzionato scoprire più particolari possibili sulla vicenda.Alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura per i casi di presunte violenze sessuali da parte di cinque frati del convento del Santo di Pietralcina, l’avvocato Guarini ha presentato opposizione. Se ne parlerà ora in un’udienza fissata dal giudice a ottobre. Nel frattempo, il legale ha annunciato di essere in possesso di nuovo materiale e di essere pronta a produrre ulteriori documenti per chiarire meglio la situazione. Altri riscontri li sta recuperando il pool di detective.Il caso è stato di recente trattato anche dal settimanale l’Espresso che cita sia il legale sia l’investigatore privato biellesi. E’ stato un frate cappuccino con legami biellesi che cercava per Anna Verde un legale donna che la assistesse, a mettersi in contatto con l’avvocato Guarini. Il legale, dopo aver sentito il racconto della presunta vittima delle violenze, ha accettato il caso.Riporta l’Espresso, in un articolo a firma di Lirio Abbate, che, di abusi e molestie, se ne parla nei 328 file audio registrati da Anna Verde e in centinaia di sms che la donna ha ricevuto. Tutto il materiale è stato raccolto dall’avvocato Guarini che lo ha fatto esaminare e certificare dall’ingegnere Giuseppe Dezzani del Digital Forensics Bureau in una consulenza tecnica. La ricerca di altri riscontri è stata affidata - come detto - al gruppo di investigatori che fa capo a Nicola Santimone. il legale biellese è affiancata dallo studio legale di Angela Cascarano che opera in Puglia. I legali si sono costituiti parte civile davanti ai giudici foggiani impugnando anche il licenziamento di Anna (avvenuto dopo che la donna ha denunciato molestie e abusi) per “giusta causa”. Un team di professionisti biellesi si è pertanto messo al lavoro per aiutare questa donna a ottenere giustizia.

V.Ca.

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