Sequestrato il burro del margaro

Sequestrato il burro del margaro
23 Aprile 2015 ore 14:07

Il giorno 19 aprile sono stati effettuati controlli congiunti tra Corpo Forestale dello Stato ed il Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria dell’A.S.L. di Biella. Occasione dei controlli è stata la 38ma esposizione della razza “Pezzata Rossa”, tenuta a Pollone nella domenica appena trascorsa. Il personale del Comando Stazione di Sordevolo, unitamente a quello dell’A.S.L. di Biella del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria, hanno condotto una serie di controlli sul bestiame e sui prodotti alimentari, presenti all’interno dell’esposizione. Nel corso dei controlli, presso uno stand di preparazione e vendita di polenta, è stato rinvenuto un significativo quantitativo di burro, ca. 10 kg, del tutto privo di etichettatura e di qualsiasi documento relativo alla sua provenienza. Il prodotto, pertanto, destinato alla somministrazione ad uso alimentare, risultava del tutto privo di ogni rintracciabilità di origine, in difformità alle vigenti disposizioni di legge.
 Il burro era integralmente destinato alla preparazione della tradizionale polenta concia all’interno della fiera. A seguito del rinvenimento dei 10 kg. di burro privi di tracciabilità, il personale del Corpo, unitamente a quello dal Servizio di Sanità Pubblica dell’A.S.L. di Biella, hanno immediatamente provveduto a disporre, in via cautelare, il sequestro di tutti i 10 kg. di burro. Successivamente sono state avviate ulteriori indagini, finalizzate ad assumere ogni utile informazione per definire l’esatta provenienza del prodotto alimentare e la sua eventuale piena rispondenza ai requisiti sanitari e di legge necessari per la produzione.
A seguito di tali indagini, si è riusciti ad appurare che il burro proveniva da un’azienda agricola con sede nel Comune di Pollone, priva delle necessarie autorizzazioni alla produzione e commercio di latticini.
Per tali ragioni, oltre al sequestro di tutti i 10 kg. di burro ritrovato, sono state irrogate due sanzioni amministrative per un totale di circa € 4.500 per la mancata etichettatura e tracciabilità del prodotto caseario e per la sua produzione in assenza di comunicazione all’Azienda Sanitaria.
Il burro, in considerazione del fatto che mancano totalmente i requisiti di tracciabilità, dovrà essere interamente destinato a distruzione .
L’attività è inserita in un consolidato programma di collaborazione tra Corpo Forestale dello Stato ed ASL di Biella, volto al controllo delle produzioni agro-alimentari e degli allevamenti del territorio. Il fine è quello di assicurare il rispetto delle normative a tutela dell’igiene e salubrità degli alimenti e la piena loro tracciabilità. Ciò viene fatto a garanzia sia del cittadino consumatore sia del regolare svolgimento delle attività commerciali, a tutela degli stessi produttori che operano nel rispetto della legge.

Il giorno 19 aprile sono stati effettuati controlli congiunti tra Corpo Forestale dello Stato ed il Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria dell’A.S.L. di Biella. Occasione dei controlli è stata la 38ma esposizione della razza “Pezzata Rossa”, tenuta a Pollone nella domenica appena trascorsa. Il personale del Comando Stazione di Sordevolo, unitamente a quello dell’A.S.L. di Biella del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria, hanno condotto una serie di controlli sul bestiame e sui prodotti alimentari, presenti all’interno dell’esposizione. Nel corso dei controlli, presso uno stand di preparazione e vendita di polenta, è stato rinvenuto un significativo quantitativo di burro, ca. 10 kg, del tutto privo di etichettatura e di qualsiasi documento relativo alla sua provenienza. Il prodotto, pertanto, destinato alla somministrazione ad uso alimentare, risultava del tutto privo di ogni rintracciabilità di origine, in difformità alle vigenti disposizioni di legge.
 Il burro era integralmente destinato alla preparazione della tradizionale polenta concia all’interno della fiera. A seguito del rinvenimento dei 10 kg. di burro privi di tracciabilità, il personale del Corpo, unitamente a quello dal Servizio di Sanità Pubblica dell’A.S.L. di Biella, hanno immediatamente provveduto a disporre, in via cautelare, il sequestro di tutti i 10 kg. di burro. Successivamente sono state avviate ulteriori indagini, finalizzate ad assumere ogni utile informazione per definire l’esatta provenienza del prodotto alimentare e la sua eventuale piena rispondenza ai requisiti sanitari e di legge necessari per la produzione.
A seguito di tali indagini, si è riusciti ad appurare che il burro proveniva da un’azienda agricola con sede nel Comune di Pollone, priva delle necessarie autorizzazioni alla produzione e commercio di latticini.
Per tali ragioni, oltre al sequestro di tutti i 10 kg. di burro ritrovato, sono state irrogate due sanzioni amministrative per un totale di circa € 4.500 per la mancata etichettatura e tracciabilità del prodotto caseario e per la sua produzione in assenza di comunicazione all’Azienda Sanitaria.
Il burro, in considerazione del fatto che mancano totalmente i requisiti di tracciabilità, dovrà essere interamente destinato a distruzione .
L’attività è inserita in un consolidato programma di collaborazione tra Corpo Forestale dello Stato ed ASL di Biella, volto al controllo delle produzioni agro-alimentari e degli allevamenti del territorio. Il fine è quello di assicurare il rispetto delle normative a tutela dell’igiene e salubrità degli alimenti e la piena loro tracciabilità. Ciò viene fatto a garanzia sia del cittadino consumatore sia del regolare svolgimento delle attività commerciali, a tutela degli stessi produttori che operano nel rispetto della legge.

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