Cronaca

Sei anni e mezzo a papà e mamma per le botte ai quattro figli

Sei anni e mezzo a papà e mamma per le botte ai quattro figli
Cronaca 28 Luglio 2016 ore 12:30

BIELLA - Avrebbero per anni picchiato i figli in ogni modo, persino con la fibbia della cintura oppure col manico della scopa, per far loro più male. Li avrebbero fatti vivere - è riportato nel capo d’imputazione - «in condizioni di trascuratezza emotiva, in un contesto famigliare caratterizzato dal terrore di venire fatti oggetto di violenza fisiche, spingendoli a nascondersi nel timore di venire picchiati». E poi ancora, per aver inflitto ai figli «perduranti sofferenze fisiche e interiori tali da cagionare loro pessime condizioni di vita dalle quali derivavano forti traumi psicologici».
E’ forse il caso di maltrattamenti di bambini più grave mai approdato in un’aula di giustizia biellese. Sono quattro i figli maltrattati tolti dal giudice a una coppia che abita in una valle biellese e dati in affido a una casa famiglia.

Condannati. Il processo per maltrattamenti è giunto al termine l’altro giorno. Le condanne inflitte agli imputati, entrambi di 39 anni, dal giudice, Antonia Mussa, sono esemplari: quattro anni di reclusione al padre, due anni e quattro mesi di reclusione alla madre. Lui è stato interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Entrambi, infine, sono stati condannati al risarcimento di tutti i danni patiti dai quattro figli (che si sono costituiti parti civili con l’avvocato Ilaria Sala) che verrano liquidati in sede civile. Il giudice ha comunque concesso una provvisionale immediatamente esecutiva di 40mila euro da versare a ciascun figlio. Pubblico ministero nel processo era il sostituto procuratore Maria Bambino.

Valter Caneparo

LEGGI DI PIU' SULL'ECO DI BIELLA DI GIOVEDI' 28 LUGLIO 2016

BIELLA - Avrebbero per anni picchiato i figli in ogni modo, persino con la fibbia della cintura oppure col manico della scopa, per far loro più male. Li avrebbero fatti vivere - è riportato nel capo d’imputazione - «in condizioni di trascuratezza emotiva, in un contesto famigliare caratterizzato dal terrore di venire fatti oggetto di violenza fisiche, spingendoli a nascondersi nel timore di venire picchiati». E poi ancora, per aver inflitto ai figli «perduranti sofferenze fisiche e interiori tali da cagionare loro pessime condizioni di vita dalle quali derivavano forti traumi psicologici».
E’ forse il caso di maltrattamenti di bambini più grave mai approdato in un’aula di giustizia biellese. Sono quattro i figli maltrattati tolti dal giudice a una coppia che abita in una valle biellese e dati in affido a una casa famiglia.

Condannati. Il processo per maltrattamenti è giunto al termine l’altro giorno. Le condanne inflitte agli imputati, entrambi di 39 anni, dal giudice, Antonia Mussa, sono esemplari: quattro anni di reclusione al padre, due anni e quattro mesi di reclusione alla madre. Lui è stato interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Entrambi, infine, sono stati condannati al risarcimento di tutti i danni patiti dai quattro figli (che si sono costituiti parti civili con l’avvocato Ilaria Sala) che verrano liquidati in sede civile. Il giudice ha comunque concesso una provvisionale immediatamente esecutiva di 40mila euro da versare a ciascun figlio. Pubblico ministero nel processo era il sostituto procuratore Maria Bambino.

Valter Caneparo

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