Cronaca

Se lo stalking è anche al femminile

Se lo stalking è anche al femminile
Cronaca 20 Maggio 2015 ore 12:50

Il reato di stalking non è ad appannaggio dei soli uomini. Lo dimostra il fatto che, nei giorni scorsi, una donna s’è ritrovata imputata proprio del reato di atti persecutori nei confronti della nuova compagna del suo ex fidanzato, alla quale, secondo il capo d’imputazione, ne avrebbe fatte passare di tutti i colori al punto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita e di fatto impedendole di uscire di casa sola se non accompagnata da altre persone. Giovanna Musacco, 49 anni, di Biella (avvocato Elena Cavallo), se l’è alla fine cavata con una pena a quattro mesi di reclusione in aumento alla pena che già le era stata inflitta per fatti analoghi. La pena finale è stata così rideterminata dal giudice, Vincenza Puglisi, in quattordici mesi di reclusione con la condizionale.

I fatti risalgono agli inizi del 2012. L’imputata si sarebbe scatenata contro la nuova compagna dell’ex fidanzato insultandola di continuo al telefono, inviandole una miriade di messaggi sms colmi di insulti e di minacce, pedinandola fino al posto di lavoro o nei pressi della sua abitazione, impedendole in tal modo di vivere in modo sereno, creandole di fatto un costante timore per la propria incolumità e per quella dei suoi familiari. In un caso l’imputato avrebbe addirittura bloccato la macchina sulla quale stava viaggiando la rivale in compagnia di un’amica, al solo fine di vomitarle addosso insulti e minacce. La vita d’inferno per la parte offesa era proseguita sino a quel giorno quando, esasperata, si era decisa a presentarsi in Questura e a fare denuncia.

V.Ca.

Il reato di stalking non è ad appannaggio dei soli uomini. Lo dimostra il fatto che, nei giorni scorsi, una donna s’è ritrovata imputata proprio del reato di atti persecutori nei confronti della nuova compagna del suo ex fidanzato, alla quale, secondo il capo d’imputazione, ne avrebbe fatte passare di tutti i colori al punto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita e di fatto impedendole di uscire di casa sola se non accompagnata da altre persone. Giovanna Musacco, 49 anni, di Biella (avvocato Elena Cavallo), se l’è alla fine cavata con una pena a quattro mesi di reclusione in aumento alla pena che già le era stata inflitta per fatti analoghi. La pena finale è stata così rideterminata dal giudice, Vincenza Puglisi, in quattordici mesi di reclusione con la condizionale.

I fatti risalgono agli inizi del 2012. L’imputata si sarebbe scatenata contro la nuova compagna dell’ex fidanzato insultandola di continuo al telefono, inviandole una miriade di messaggi sms colmi di insulti e di minacce, pedinandola fino al posto di lavoro o nei pressi della sua abitazione, impedendole in tal modo di vivere in modo sereno, creandole di fatto un costante timore per la propria incolumità e per quella dei suoi familiari. In un caso l’imputato avrebbe addirittura bloccato la macchina sulla quale stava viaggiando la rivale in compagnia di un’amica, al solo fine di vomitarle addosso insulti e minacce. La vita d’inferno per la parte offesa era proseguita sino a quel giorno quando, esasperata, si era decisa a presentarsi in Questura e a fare denuncia.

V.Ca.

 

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