Scoperti 7 lavoratori in “nero”

Scoperti 7 lavoratori in “nero”
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L’estate è la stagione che più attira i consumatori in bar e ristoranti, specie se hanno un luogo all’aperto dove consumare. L’estate, però, è anche il periodo in cui la Guardia di finanza intensifica i controlli per capire se tutti i contratti di lavoro stipulati tra esercenti e dipendenti sono in regola. Così, si scopre, che in molti quelle regole le aggirano. E che i dipendenti sono chiamati, sì, ma in “nero”. 

I militari del nucleo mobile della compagnia di Biella hanno passato al setaccio molteplici attività commerciali, controllando la posizione di decine di lavoratori, sette dei quali sono stati trovati ad esercitare le mansioni completamente in “nero”. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per approfondire la posizione di altri lavoratori.  

Ai titolari degli esercizi commerciali, quasi tutti operanti nel settore della somministrazione di cibi e bevande, è stata contestata la mancata comunicazione dell’attivazione del buono lavoro (i cosiddetti voucher) tramite i canali preposti, prima dell’inizio dell’attività lavorativa, che comporta il pagamento di una “salata”  sanzione (pari a 3.900 euro maggiorata di 65 euro  per ogni giorno di lavoro). La gravità delle conseguenze economiche e sociali che l’impiego di lavoratori in nero ed irregolari comporta, induce i finanzieri biellesi a porre in essere controlli mirati, in maniera tale da mantenere alta l’azione di contrasto al fenomeno. Infatti, lo sfruttamento dei lavoratori, oltre a ledere i diritti di questi ultimi, che vengono sottopagati ed impiegati senza alcuna tutela assistenziale e previdenziale, crea una concorrenza sleale a danno delle attività commerciali che operano correttamente. 

E.P.

L’estate è la stagione che più attira i consumatori in bar e ristoranti, specie se hanno un luogo all’aperto dove consumare. L’estate, però, è anche il periodo in cui la Guardia di finanza intensifica i controlli per capire se tutti i contratti di lavoro stipulati tra esercenti e dipendenti sono in regola. Così, si scopre, che in molti quelle regole le aggirano. E che i dipendenti sono chiamati, sì, ma in “nero”. 

I militari del nucleo mobile della compagnia di Biella hanno passato al setaccio molteplici attività commerciali, controllando la posizione di decine di lavoratori, sette dei quali sono stati trovati ad esercitare le mansioni completamente in “nero”. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per approfondire la posizione di altri lavoratori.  

Ai titolari degli esercizi commerciali, quasi tutti operanti nel settore della somministrazione di cibi e bevande, è stata contestata la mancata comunicazione dell’attivazione del buono lavoro (i cosiddetti voucher) tramite i canali preposti, prima dell’inizio dell’attività lavorativa, che comporta il pagamento di una “salata”  sanzione (pari a 3.900 euro maggiorata di 65 euro  per ogni giorno di lavoro). La gravità delle conseguenze economiche e sociali che l’impiego di lavoratori in nero ed irregolari comporta, induce i finanzieri biellesi a porre in essere controlli mirati, in maniera tale da mantenere alta l’azione di contrasto al fenomeno. Infatti, lo sfruttamento dei lavoratori, oltre a ledere i diritti di questi ultimi, che vengono sottopagati ed impiegati senza alcuna tutela assistenziale e previdenziale, crea una concorrenza sleale a danno delle attività commerciali che operano correttamente. 

E.P.

 

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