Cronaca

"Sciogliamo la Giunta del Piemonte, al voto"

"Sciogliamo la Giunta del Piemonte, al voto"
Cronaca 21 Novembre 2013 ore 16:13

"Bisogna sciogliere in modo anticipato la legislatura regionale e restituire la parola ai cittadini per dare al Piemonte una Giunta forte e autorevole". Lo chiede il consigliere regionale Wilmer Ronzani dopo la bufera giudiziaria sulle "spese pazze" che ha coinvolto quasi tutti i consiglieri regionali della maggioranza, tra i quali il biellese Lorenzo Leardi che nei giorni scorsi ha ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini nei suoi confronti e ha ora venti giorni di tempo per presentare eventuali memorie difensive e farsi interrogare.

"Non entro nel merito degli sviluppi dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Torino - precisa Ronzani -, mentre mi preme sottolineare come anche quest’ultimo episodio, insieme alla sentenza Giovine e alla situazione di stallo che hanno subito i lavori del Consiglio regionale sia la spia della crisi di credibilità che ha investito la Regione...".
Fuori dall’inchiesta è rimasto proprio Wilmer Ronzani e il gruppo del Pd. Nessun consigliere dei democratici ha infatti ricevuto avvisi. Meno bene è andata al Pdl (oggi diviso in Nuovo Centrodestra e Forza Italia): tutti i consiglieri sono indagati tranne Comba, Leo e l’attuale assessore Vignale che non hanno ricevuto alcun avviso. Rischiano il rinvio a giudizio anche il consigliere dell’Udc e quelli della Lega Nord.

"Per questo - prosegue Ronzani - sono sempre più convinto che non esistano alternative ad uno scioglimento anticipato della legislatura regionale per restituire la parola ai cittadini e dare al Piemonte una Giunta forte e autorevole. Si votino il Bilancio e la Legge Finanziaria per dare un quadro di certezze all’economia e alla società piemontese.Si proceda, contestualmente, ad alcuni ritocchi della legge elettorale per evitare che, con la riduzione del numero dei Consiglieri regionali, nel futuro Consiglio venga falcidiata la presenza dei rappresentanti dei territori più piccoli e, poi, si vada al voto, abbinando le regionali alla prossima tornata elettorale".

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