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Sanità, Pd Biella: “Servono più operatori, sì al MES”

De Lima: "Nel Biellese non si è ancora recuperato il numero di infermieri perso dal 2010 al 2018".

Sanità, Pd Biella: “Servono più operatori, sì al MES”
Biella Città, 28 Settembre 2020 ore 17:33

Sanità, Pd Biella: “Servono più operatori, sì al MES”. De Lima: “Nel Biellese non si è ancora recuperato il numero di infermieri perso dal 2010 al 2018”.

Sanità, Pd Biella: “Servono più operatori, sì al MES”

L’emergenza Covid ha posto in evidenza l’importanza della sanità pubblica. Nel Biellese abbiamo creato un gruppo di lavoro formato da medici, infermieri, educatori, ass.sociali, sindaci e dirigenti per riflettere su come dovremmo pensare al futuro sociosanitario. Abbiamo condiviso pienamente le analisi del Ministro Speranza sulla necessità di migliorare la sanità di territorio rafforzando il servizio domiciliare: dalla cura dei pazienti cronici e delle persone più fragili, alla prevenzione.
Riteniamo però che ridisegnare il servizio debba necessariamente contemplare una risposta integrata tra sociale e sanitario, partendo dal potenziamento e dalla connessione degli operatori che sono più prossimi ai cittadini: gli infermieri, gli OSS, gli educatori, le ass. sociali in stretta connessione con i medici di famiglia che dovrebbero essere sentinelle della salute pubblica.
Rafforzare e innovare l’assistenza sanitaria territoriale richiede l’investimento di risorse immediate, per far fronte alle pesanti carenze di personale sociosanitario, nel Biellese ad esempio, non si è ancora recuperato il numero di infermieri perso dal 2010 al 2018,grazie alla mala gestione economica della Giunta Cota della Lega costringendoci al blocco delle assunzioni, per non parlare del mancato turnover dei medici di base prossimi al pensionamento.

E’ necessario un adeguamento tecnologico per formazione del personale, chiamato a rispondere in modo nuovo mediante la medicina di prossimità, senza dimenticare l’importanza della telemedicina per la cura a domicilio. Per fare questo salto di qualità occorre avere risorse in tempi brevi e il MES è la risposta.
In conclusione, chiediamo alla direzione regionale e nazionale di intervenire a tutti i livelli facendo proprie le istanze del nostro territorio e che il rischio è di non cogliere questa occasione straordinaria.

Chi è contro i soldi del MES è contro una sanità pubblica più efficiente e favorisce la sanità privata a scapito dei ceti più deboli.

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