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Conte chiude allo sci e al veglione di Capodanno- è scontro con le regioni

In arrivo dal Governo un "piano speciale" per le festività di Natale.

Conte chiude allo sci e al veglione di Capodanno- è scontro con le regioni
Cronaca 23 Novembre 2020 ore 09:37

Salta la settimana bianca: Conte chiude allo sci e al veglione di Capodanno. In arrivo dal Governo un “piano speciale” per le festività di Natale.

 Conte chiude allo sci e al veglione

Niente vacanze di Natale nè settimana bianca: le piste da sci rimarranno chiuse. Non solo: a Capodanno niente veglioni, tavolate, tombolate.  In vista delle festività il Governo sta studiando un piano speciale per consentire agli italiani di trascorrere le vacanze di Natale con meno fiato sul collo, allentando qualche misura restrittuva attualmente in vigore, ma sempre con un occhio di riguardo sul rischio contagio. Lo riporta  Repubblica on line.

Il nuovo Dpcm

Il Dpcm sul Natale è attesissimo. Ma non sarò sufficiente un indice Rt inferiore a 1 perché il Governo conceda un “liberi tutti” sotto le feste di Natale.  “Non possiamo permettere che la fine dell’anno diventi come Ferragosto” dice, senza mezzi termini, un ministro del Governo Conte. E Palazzo Chigi conferma: “Stiamo studiando un’iniziativa a livello europeo per prevenire le vacanze sulla neve”. I tecnici dei giallorossi, infatti, sostengono che sarebbe meglio stringere i denti ora in attesa di fine gennaio 2021,  quando dovrebbero essere somministrate le prime dosi di vaccino.

Le regole per gli impianti sciistici

Restano quindi almeno per ora in bozza  le “linee guida delle Regioni per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici”. Il documento dovrà passare per la Conferenza delle Regioni e poi anche fra le mani del Cts. Se a gennaio si potrà inaugurare la stagione sciistica dipenderà dall’andamento epidemiologico.

Ma ecco le anticipazioni sulle regole da adottare sulla neve:

  • Impianti aperti solo nelle zone gialle e arancioni.
  • Mascherina obbligatoria, meglio se sotto lo scaldacollo.
  • 50% dei posti su cabinovie e funivie, 100% sulle seggiovie aperte.
  • L’impianto potrà erogare un numero massimo di skipass giornalieri, da acquistare solo online per evitare code.
  • Bar e rifugi sulle piste “après ski” aperti ma solo con posti a sedere.
  • I gestori dovranno applicare misure per garantire il distanziamento.

Chiaro anche che per le aree arancioni resta il problema che sono consentiti spostamenti liberi (senza autocertificazione, per intenderci) internamente ai Comuni, per cui in teoria non sarà facile raggiungere le vette… a meno che non sia prevista qualche specie di deroga.

Si vedrà, di sicuro non arriveranno sciatori da altre regioni, essendo comunque la mobilità fra una e l’altra ancora limitata.

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