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Romeo, chef di risotti, sorrisi e umiltà

Il commovente ricordo di Mina Novello.

Romeo, chef di risotti, sorrisi e umiltà
Cronaca Elvo, 24 Giugno 2019 ore 18:36

Romeo, chef di risotti, sorrisi e umiltà. Il commovente ricordo di Mina Novello.

Romeo, chef

Sarà pur vero che l’abito non fa il monaco, ma una delle eccezioni al proverbio è stata per ben oltre mezzo secolo impersonata da Romeo: pantaloni sale e pepe, giacca bianca e grande, classico cappello da cuoco erano la sua divisa d’ordinanza che non abbandonava mai tant’è che le rare volte che l’ho incontrato senza la tenuta da lavoro ci è mancato un pelo che non lo riconoscessi: ad evitarmi un comportamento sgarbato arrivava il suo sorriso, inconfondibile pieno di calore e di amicizia.

Tartufi a Pertini

Come gran parte dei biellesi, ho conosciuto Romeo quando, durante un periodo lunghissimo, aveva in gestione il Circolo Sociale, di cui non era solo lo chef di cucina: Romeo “era” il Circolo Sociale. Nelle belle sale aveva servito personaggi di ogni calibro e di molti conosceva aneddoti curiosi, quello che amava ricordare spesso riguardava Pertini, il Presidente della repubblica ospitato per una cena ufficiale. Il menu della serata prevedeva in apertura un’insalata di ovoli e tartufi, sostituita per il Presidente, su espressa richiesta del suo medico personale, da minestrina in brodo. Nel momento in cui il cameriere gli posava il piatto davanti, data una rapida occhiata a quanto veniva contemporaneamente servito agli altri commensali, Pertini allontanò la minestrina e con voce imperiosa reclamò la sua porzione di funghi e tartufi di cui poco dopo richiese addirittura il bis sotto lo sguardo allarmato, ma impotente, del suo medico.

Mina Novello

Leggi l’articolo completo su Eco di Biella in edicola oggi, lunedì 24 giugno.

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