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Ricompaiono i due della Punto verde

Ricompaiono i due della Punto verde
Cronaca 25 Febbraio 2016 ore 11:49

Sono di nuovo loro, quelli della "Punto verde", descritti dai carabinieri come possibili trufffatori di anziani. Ancora una volta sono stati fermati dopo che la centrale operativa del 112, stavolta, è stata tempestata di segnalazioni. La gente della valle quell'auto la conosce ormai in ogni minimo particolare. E la targa c'è chi se la ricorda a memoria. A bordo c'erano due nomani, già colpiti nelle settimane scorse da "foglio di via obbligatorio" con il divieto di mettere di nuovo piede per almeno tre anni nei territori di Trivero e di Cossato. Ieri, i due personaggi a bordo della Punto verde, uno di 21 anni, l'altro di 40 anni, arcinoti alle forze dell'ordine, entrambi residenti in provincia di Novara, sulle alture che s'affacciano sul Lago d'Orta, sono stati intercettati da una pattuglia dei carabinieri di Coggiola in territorio di Portula. Il copione si è ripetuto: paletta, controllo dei documenti, domante di routine, risposte evasive, nessuna giustificazione della loro presenza da quelle parti. Alla fine, nei confronti dei due, è stato emesso l'ennesimo foglio di via col divieto di rimettere piede, stavolta, nel comune di Portula per almeno tre anni.

Sono di nuovo loro, quelli della "Punto verde", descritti dai carabinieri come possibili trufffatori di anziani. Ancora una volta sono stati fermati dopo che la centrale operativa del 112, stavolta, è stata tempestata di segnalazioni. La gente della valle quell'auto la conosce ormai in ogni minimo particolare. E la targa c'è chi se la ricorda a memoria. A bordo c'erano due nomani, già colpiti nelle settimane scorse da "foglio di via obbligatorio" con il divieto di mettere di nuovo piede per almeno tre anni nei territori di Trivero e di Cossato. Ieri, i due personaggi a bordo della Punto verde, uno di 21 anni, l'altro di 40 anni, arcinoti alle forze dell'ordine, entrambi residenti in provincia di Novara, sulle alture che s'affacciano sul Lago d'Orta, sono stati intercettati da una pattuglia dei carabinieri di Coggiola in territorio di Portula. Il copione si è ripetuto: paletta, controllo dei documenti, domante di routine, risposte evasive, nessuna giustificazione della loro presenza da quelle parti. Alla fine, nei confronti dei due, è stato emesso l'ennesimo foglio di via col divieto di rimettere piede, stavolta, nel comune di Portula per almeno tre anni.