Rapina con sequestro, il cerchio si stringe

Rapina con sequestro, il cerchio si stringe
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Si sta stringendo il cerchio attorno ai tre rapinatori che mercoledì pomeriggio, a Gaglianico, si sono introdotti nell’abitazione di via Gramsci dei proprietari del ristorante cinese di via Cottolengo, sequestrando le due figlie della coppia e portando via dalla cassaforte cinquantamila euro in contanti oltre che diversi gioielli, prima di darsi alla fuga a bordo della vettura di proprietà dei padroni di casa. 

Le indagini sono affidate ai carabinieri che si stanno concentrando sui connazionali della coppia. Sarebbero stati infatti in tre gli uomini, tutti cinesi, ad introdursi nell’abitazione. Probabilmente conoscevano le abitudini dei padroni di casa e sapevano della loro assenza. Non hanno però fatto i conti con le figlie che, invece, erano ancora in casa. Le due minori sono state immobilizzate ma, per fortuna, non è stato fatto loro del male. A quel punto i tre malviventi si sono concentrati sulla cassaforte, portando via un bel bottino. 

«Le bambine sono spaventate - dice la titolare del ristorante - è stata una esperienza bruttissima. Ora vogliamo solamente dimenticare quanto accaduto». 

Intanto, però, continuano le ricerche dei carabinieri per risalire a chi mercoledì pomeriggio si è introdotto nell’abitazione di via Gramsci. Il cerchio si è stretto, ora si sta lavorando per arrivare a raccogliere ancora maggiori elementi per arrivare all’identificazione degli autori. Attualmente, comunque, non è stata ritrovata né la vettura rubata né la refurtiva. 

Il fatto di cronaca ha fatto rumore in paese. Dove il sindaco Paolo Maggia pare intenzionato ora ad aumentare il servizio di videosorveglianza perché altri spiacevoli episodi non si verifichino più. 

E.P.

Si sta stringendo il cerchio attorno ai tre rapinatori che mercoledì pomeriggio, a Gaglianico, si sono introdotti nell’abitazione di via Gramsci dei proprietari del ristorante cinese di via Cottolengo, sequestrando le due figlie della coppia e portando via dalla cassaforte cinquantamila euro in contanti oltre che diversi gioielli, prima di darsi alla fuga a bordo della vettura di proprietà dei padroni di casa. 

Le indagini sono affidate ai carabinieri che si stanno concentrando sui connazionali della coppia. Sarebbero stati infatti in tre gli uomini, tutti cinesi, ad introdursi nell’abitazione. Probabilmente conoscevano le abitudini dei padroni di casa e sapevano della loro assenza. Non hanno però fatto i conti con le figlie che, invece, erano ancora in casa. Le due minori sono state immobilizzate ma, per fortuna, non è stato fatto loro del male. A quel punto i tre malviventi si sono concentrati sulla cassaforte, portando via un bel bottino. 

«Le bambine sono spaventate - dice la titolare del ristorante - è stata una esperienza bruttissima. Ora vogliamo solamente dimenticare quanto accaduto». 

Intanto, però, continuano le ricerche dei carabinieri per risalire a chi mercoledì pomeriggio si è introdotto nell’abitazione di via Gramsci. Il cerchio si è stretto, ora si sta lavorando per arrivare a raccogliere ancora maggiori elementi per arrivare all’identificazione degli autori. Attualmente, comunque, non è stata ritrovata né la vettura rubata né la refurtiva. 

Il fatto di cronaca ha fatto rumore in paese. Dove il sindaco Paolo Maggia pare intenzionato ora ad aumentare il servizio di videosorveglianza perché altri spiacevoli episodi non si verifichino più. 

E.P.

 

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