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Raffica di litigi con botte e minacce

Raffica di litigi con botte e minacce
Cronaca 06 Aprile 2017 ore 15:08

Sarà colpa del caldo in arrivo o della nota indole litigiosa dei biellesi che ci fa balzare ai primi posti in percentuale nelle specifiche classifiche relative ai vari reati legati alla violenza. Che i biellesi siano tra i più litigiosi del Nord d’Italia, in pratica, lo dicono le cifre. Ed ecco che in un solo giorno i soli carabinieri si sono trovati ad intervenire numerose volte sempre per battibecchi e litigi vari, qualcuno sfociato persino in botte. A Biella i carabinieri sono intervenuti per calmare gli animi tra una coppia di stranieri e il loro padrone di casa che – per una questione di affitti non pagati – ha deciso di sostituire la serratura della porta d’ingresso e di non far più entrare gli inquilini morosi. Una pattuglia dell’Arma è dovuta intervenire anche al pronto soccorso di Ponderano per colpa di due ubriachi che erano venuti a contatto. Uno dei due, 53 anni, è poi stato spostato verso la zona del Sert dove aveva intenzione di andare. Nel corso di un violento litigio a Biella, invece, uno dei due ha steso con un cazzotto il suo contendente. Il caso è nelle mani della polizia. A Valle Mosso, i carabinieri sono dovuti intervenire per un litigio tra fratelli, uno di 42 anni, l’altro di 45. Il litigio più complicato da sedare da parte dei carabinieri, è avvenuto a Valdengo per una questione di compravendita di un furgone della frutta. In quel frangente una donna, 68 anni, è stata spintonata ed è finita gambe all’aria, da parte di un uomo di 56 anni, di Zumaglia. Furioso litigio con minaccia di portare via persino i mobili, tra due sorelle a Cossato. Alla base, la gestione di una parente invalida.
Una lite è scoppiata anche in strada a Cerrione tra un uomo di 81 anni e uno di 37. L’arrivo dei carabinieri ha riportato la pace. A Brusnengo i carabinieri sono intervenuti su richiesta di una donna marocchina di 31 anni per convincere il fratello a lasciare la sua abitazione. Alla base, in questo caso, c’era la frequentazione da parte di lei di un uomo a lui non gradito.
V.Ca.

Sarà colpa del caldo in arrivo o della nota indole litigiosa dei biellesi che ci fa balzare ai primi posti in percentuale nelle specifiche classifiche relative ai vari reati legati alla violenza. Che i biellesi siano tra i più litigiosi del Nord d’Italia, in pratica, lo dicono le cifre. Ed ecco che in un solo giorno i soli carabinieri si sono trovati ad intervenire numerose volte sempre per battibecchi e litigi vari, qualcuno sfociato persino in botte. A Biella i carabinieri sono intervenuti per calmare gli animi tra una coppia di stranieri e il loro padrone di casa che – per una questione di affitti non pagati – ha deciso di sostituire la serratura della porta d’ingresso e di non far più entrare gli inquilini morosi. Una pattuglia dell’Arma è dovuta intervenire anche al pronto soccorso di Ponderano per colpa di due ubriachi che erano venuti a contatto. Uno dei due, 53 anni, è poi stato spostato verso la zona del Sert dove aveva intenzione di andare. Nel corso di un violento litigio a Biella, invece, uno dei due ha steso con un cazzotto il suo contendente. Il caso è nelle mani della polizia. A Valle Mosso, i carabinieri sono dovuti intervenire per un litigio tra fratelli, uno di 42 anni, l’altro di 45. Il litigio più complicato da sedare da parte dei carabinieri, è avvenuto a Valdengo per una questione di compravendita di un furgone della frutta. In quel frangente una donna, 68 anni, è stata spintonata ed è finita gambe all’aria, da parte di un uomo di 56 anni, di Zumaglia. Furioso litigio con minaccia di portare via persino i mobili, tra due sorelle a Cossato. Alla base, la gestione di una parente invalida.
Una lite è scoppiata anche in strada a Cerrione tra un uomo di 81 anni e uno di 37. L’arrivo dei carabinieri ha riportato la pace. A Brusnengo i carabinieri sono intervenuti su richiesta di una donna marocchina di 31 anni per convincere il fratello a lasciare la sua abitazione. Alla base, in questo caso, c’era la frequentazione da parte di lei di un uomo a lui non gradito.
V.Ca.

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