dopo analisi di legambiente

Punto del lago “inquinato”, Viverone non ci sta

Il comune effettuerà altre analisi dopo i controlli di Legambiente al lago. L’anomalia potrebbe essere dovuta agli scarichi di un campeggio: «Ma le nostre acque restano pulite».

Punto del lago “inquinato”, Viverone non ci sta
Basso Biellese, 13 Luglio 2020 ore 12:00

Punto del lago “inquinato”, Viverone non ci sta.

La presa di posizione

La notizia del punto “fortemente inquinato” sul lago di Viverone, presso lo scarico di via Provinciale 67, scoperto a seguito dei controlli effettuati il 30 giugno scorso durante il monitoraggio di Goletta dei Laghi di Legambiente, è sotto la lente di ingrandimento del comune che intende vederci chiaro. Il vicesindaco promette ulteriori controlli: «In quell’area c’è un campeggio, probabilmente qualcosa non ha funzionato. Ma le acque del lago, come da prelievi effettuati nel corso degli ultimi anni da Arpa, restano pulite».

Cosa è accaduto

Legambiente, che non tornava dal 2013 a Viverone per effettuare i prelievi, ha riscontrato che in quel punto è presente una carica batterica preoccupante. Nei limiti, invece, l’altro punto presso lo scarico Strada Masseria-Venaria. «Intanto diciamo che in quell’area non ci sono spiagge o aree adatte alla balneazione – dice il vicesindaco, Giovanni Monti – stiamo verificando anche l’indirizzo specifico che hanno dichiarato perché, in realtà, non esiste. Crediamo che possa essersi trattato del sistema di pompaggio del campeggio che è andato in tilt o di qualche camper che ha svuotato la vasca di reflui. Oggi, comunque, faremo analisi e verifiche. Non metto in dubbio i valori di Legambiente, ma così facendo il rischio è che venga danneggiato tutto il comparto turistico. Non può una possibile casualità, massacrare un intero settore».

Il servizio completo è in edicola oggi su Eco di Biella

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