Prostituta in mutande si cala dal balcone

Prostituta in mutande si cala dal balcone
13 Febbraio 2017 ore 11:42

BIELLA – Quando gli agenti della Squadra mobile hanno fatto irruzione nell’appartamento al primo piano di uno stabile di piazza Adua adibito a bordello, una delle due prostitute presenti ha cercato di calarsi dal balcone e di scappare. Indossava solo le mutandine. Passanti e vicini hanno iniziato a tempestare i centralini di polizia e carabinieri: «Correte, c’è una ragazza che si vuole suicidare», è stata una delle più gettonate versioni. Oppure: «C’è un maniaco che cerca di fare del male a una ragazza», è la seconda tra le versioni fornita da chi, oltre alla prostituta appesa alle inferriate del balcone, ha notato un sedicente energumeno (in realtà un poliziotto in borghese) che cercava di riportare nell’alloggio la fuggitiva in mutande.
La scena sotto certi aspetti comica è avvenuta nel corso di un’operazione di polizia decisamente seria: il blitz in uno dei tanti mini-bordelli spuntati come funghi negli ultimi anni in città dove donne cinesi fatte arrivare apposta si prostituiscono. Alla fine il locale a luci rosse che funzionava a pieni giri, è stato chiuso. Vi lavoravano due cittadine di nazionalità cinese, una di 45 anni, l’altra di 31, entrambi irregolari in Italia, che sono state alla fine denunciate per soggiorno illegale nel territorio nazionale. E’ stata la più attempata delle due a cercare di scappare non appena i poliziotti si sono identificati. Alla fine è stata denunciata anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

L’operazione dei poliziotti della Squadra mobile, risale alla giornata di giovedì dopo che erano stati raccolti solidi elementi che confermassero una piena attività di prostituzione in quell’appartamento al primo piano di uno degli edifici di piazza Adua, proprio sopra a un bar, in grado di fruttare migliaia di euro al mese. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento, l’attività a luci rosse era in pieno svolgimento. Con le due cinesi, infatti, era presente anche un cliente. I poliziotti hanno inoltre denunciato un’altra cittadina cinese di 50 anni, non presente al controllo, ma titolare del contratto d’affitto dell’appartamento. 

V.Ca.

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 13 febbraio 2017

BIELLA – Quando gli agenti della Squadra mobile hanno fatto irruzione nell’appartamento al primo piano di uno stabile di piazza Adua adibito a bordello, una delle due prostitute presenti ha cercato di calarsi dal balcone e di scappare. Indossava solo le mutandine. Passanti e vicini hanno iniziato a tempestare i centralini di polizia e carabinieri: «Correte, c’è una ragazza che si vuole suicidare», è stata una delle più gettonate versioni. Oppure: «C’è un maniaco che cerca di fare del male a una ragazza», è la seconda tra le versioni fornita da chi, oltre alla prostituta appesa alle inferriate del balcone, ha notato un sedicente energumeno (in realtà un poliziotto in borghese) che cercava di riportare nell’alloggio la fuggitiva in mutande.
La scena sotto certi aspetti comica è avvenuta nel corso di un’operazione di polizia decisamente seria: il blitz in uno dei tanti mini-bordelli spuntati come funghi negli ultimi anni in città dove donne cinesi fatte arrivare apposta si prostituiscono. Alla fine il locale a luci rosse che funzionava a pieni giri, è stato chiuso. Vi lavoravano due cittadine di nazionalità cinese, una di 45 anni, l’altra di 31, entrambi irregolari in Italia, che sono state alla fine denunciate per soggiorno illegale nel territorio nazionale. E’ stata la più attempata delle due a cercare di scappare non appena i poliziotti si sono identificati. Alla fine è stata denunciata anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

L’operazione dei poliziotti della Squadra mobile, risale alla giornata di giovedì dopo che erano stati raccolti solidi elementi che confermassero una piena attività di prostituzione in quell’appartamento al primo piano di uno degli edifici di piazza Adua, proprio sopra a un bar, in grado di fruttare migliaia di euro al mese. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento, l’attività a luci rosse era in pieno svolgimento. Con le due cinesi, infatti, era presente anche un cliente. I poliziotti hanno inoltre denunciato un’altra cittadina cinese di 50 anni, non presente al controllo, ma titolare del contratto d’affitto dell’appartamento. 

V.Ca.

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