Preso l’autista della gang della Leon

Preso l’autista della gang della Leon
Cronaca 09 Marzo 2017 ore 19:53

E’ stato preso anche l’autista della gang della Fiat Leon, smantellata a metà gennaio dai carabinieri dopo un folle inseguimento nelle campagne vercellesi. Per ora vengono fornite solo le iniziali dell’autista, Alfredo G., 26 anni, residente nel campo nomadi di Biella e con una sfilza così di precedenti alle spalle. Lo hanno riconosciuto i carabinieri di Arborio dopo che l’auto dei fuggitivi aveva speronato quella di servizio prima di schiantarsi contro un muro. Due degli occupanti della vettura erano stati catturati, il terzo, l’autista appunto, era riuscito a scappare per i campi. 

Viaggiavano a bordo di una Seat Leon più volte segnalata perché munita di targa contraffatta. Sono stati notati per questo motivo i due nomadi che erano stati arrestati per primi al termine di un rocambolesco inseguimento. Uno risiedeva anche lui nel campo nomadi al confine tra Biella e Ponderano, l’altro a Vercelli. Sull’auto su cui viaggiavano era stata applicata la targa clone di un’altra auto, una Volvo V50 di proprietà di un ignaro biellese. Si sospetta che i tre siano responsabili di un’enormità di furti in casa avvenuti nelle due province.

V.Ca.

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 9 marzo 2017

E’ stato preso anche l’autista della gang della Fiat Leon, smantellata a metà gennaio dai carabinieri dopo un folle inseguimento nelle campagne vercellesi. Per ora vengono fornite solo le iniziali dell’autista, Alfredo G., 26 anni, residente nel campo nomadi di Biella e con una sfilza così di precedenti alle spalle. Lo hanno riconosciuto i carabinieri di Arborio dopo che l’auto dei fuggitivi aveva speronato quella di servizio prima di schiantarsi contro un muro. Due degli occupanti della vettura erano stati catturati, il terzo, l’autista appunto, era riuscito a scappare per i campi. 

Viaggiavano a bordo di una Seat Leon più volte segnalata perché munita di targa contraffatta. Sono stati notati per questo motivo i due nomadi che erano stati arrestati per primi al termine di un rocambolesco inseguimento. Uno risiedeva anche lui nel campo nomadi al confine tra Biella e Ponderano, l’altro a Vercelli. Sull’auto su cui viaggiavano era stata applicata la targa clone di un’altra auto, una Volvo V50 di proprietà di un ignaro biellese. Si sospetta che i tre siano responsabili di un’enormità di furti in casa avvenuti nelle due province.

V.Ca.

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