Ponti biellesi? “Sono sicuri”

Il presidente della Provincia spiega il monitoraggio continuo.

Ponti biellesi? “Sono sicuri”
Biella Città, 21 Agosto 2018 ore 18:38

I ponti biellesi sono sicuri. Lo garantisce il presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, che – negli scorsi mesi – ha ordinato un check-up dei principali ponti e viadotti del Biellese.  «I ponti e i viadotti – spiega Ramella Pralungo – hanno un ciclo di vita che prevede manutenzioni e controlli periodici. L’amministrazione provinciale li fa controllare in modo costante, proprio per garantirne la massima sicurezza».

Il ponte della tangenziale

«Il ponte sul Cervo – spiega ancora Ramella Pralungo – quello, per capirci, che crollò nel 1993, è di recente stato oggetto di un intervento importante, per una spesa complessiva di 700 mila euro, di cui una parte finanziata dalla Provincia (300mila euro) e l’altra dal Comune di Biella (400mila euro) grazie a contributi provenienti dalla Regione Piemonte.
«Con quei fondi – spiega – nel 2015 è stata rinforzata una briglia a protezione dei piloni».
Intanto la scorsa primavera il presidente ha ordinato un nuovo controllo, questa volta sulle sifonature, ovvero sul movimento delle acque che lambiscono i piloni. «Il rischio – prosegue Ramella Pralungo – è quello che, nonostante le briglie, si creino dei sifoni che potrebbero erodere le fondamenta del ponte stesso. I controlli sono andati avanti per settimane ed entro settembre dovremmo avere i risultati, per capire se siano o meno necessari altri interventi su quel ponte».

Il ponte di Salussola

«Il ponte di Salussola – spiega Ramella Pralungo – è formato da sette campate ed ha un “esercizio” di 50 anni. Lo scorso anno abbiamo deciso di fare delle prove di carico per vedere se gode di buona salute. Abbiamo investito i fondi necessari: i controlli sono costati circa 14mila euro. E’ emerso che il ponte è sicuro: ha superato in pieno tutti i test».
Tuttavia l’amministrazione provinciale ha ritenuto necessario effettuare, proprio sul ponte di Salussola, alcuni lavori di restyling: «E’ necessario – prosegue Ramella Pralungo – intervenire sulla parte dove i ferri che costituiscono la struttura in cemento armato sono esposti all’acqua in modo permanente. Questo intervento partirà a settembre e costerà 500mila euro, finanziati dalla Comunità Europea alla Regione e destinati direttamente dalla Provincia».

Il viadotto di Pistolesa

«E’ un ponte “giovane”, se così si può dire, una struttura tutto sommato recente – spiega il presidente Ramella Pralungo – si tratta però di un viadotto che non appoggia sull’acqua, che, quindi non subisce la corrosione dell’alveo. Inoltre il ponte di Pistolesa non è sollecitato da grande passaggio di traffico. Viene comunque controllato periodicamente, esattamente come tutti gli altri ponti».

“La paura diffusa, ma c’è l’imponderabile”

Dopo la tragedia di Genova il presidente Ramella Pralungo puntualizza: «Ora c’è una paura diffusa e generalizzata verso i ponti, una sorta di fobia. Tuttavia, ogni genere di infrastruttura può cedere senza dare alcun segnale prima del crollo: basti pensare alla strada che collega Pollone a Sordevolo. Direi che è un esempio lampante». Il presidente della Provincia solleva un problema, lo stesso ogni volta che si evidenzia la necessità di investire su lavori pubblici: mancano i fondi. «Lo Stato – conclude Ramella Pralungo – ci risponde picche. Ma noi amministratori se abbiamo dubbi su un ponte, cosa possiamo fare? L’unica alternativa, a volte impopolare, è quella chiudere la strada. Non possiamo fare altro».
Shama Ciocchetti

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