il caso

Ponderano, è scontro sul servizio di asilo nido

La minoranza: "Scelta soppressione che contestiamo". Il sindaco Locca: "Ci sarà gestione esterna, nessuna penalizzazione"

Ponderano, è scontro sul servizio di asilo nido
Grande Biella, 01 Giugno 2020 ore 12:40

Ponderano, è scontro sul servizio di asilo nido.

Le critiche della minoranza

«E’ passato poco più di un anno da quando la Giunta Chiorino, provvedeva ad estendere gli orari dell’asilo nido comunale sino alle 19.00 per andare incontro alle esigenze lavorative di quei genitori-lavoratori in ricerca di aiuto da parte delle istituzioni – scrive il capogruppo in Consiglio, Marco Romano – un occhio di riguardo per una struttura per decenni fiore all’occhiello nel locale mondo dell’educativa 0-3 anni, su cui si è investito e profuso energie e speranze. Sicuramente non una scelta di risparmio economico, bisogna ammetterlo, ma una precisa scelta di lungimiranza politica e visione per il futuro. La giunta Locca, tutta protesa alla conservazione dei muri della Casa di Riposo, svela il suo vero volto e nel prossimo Consiglio Comunale, previsto per il 5 giugno, proporrà la soppressione del servizio asilo nido, probabilmente in favore di una locazione dell’immobile comunale per la gestione di soggetti privati. Una scelta che contestiamo profondamente perché, in particolare in un momento storico caratterizzato da fragilità economica e decrescita demografica, il Comune abdica a una funzione essenziale e decide di abbandonare i cittadini alle dinamiche del mercato che, è noto, non persegue politiche sociali».

La replica del sindaco

«Questa amministrazione ha dovuto adottare difficili decisioni nel merito gestionale dell’asilo nido di Ponderano – scrive in una nota il sindaco, Roberto Locca – dette decisioni si rendono necessarie nonché improcrastinabili e dettate dalle non scelte operate dell’amministrazione precedente.
È noto da tempo che le educatrici, che permettevano la gestione del servizio di accoglienza dei bambini ponderanesi, con il passare del tempo avrebbero raggiunto l’agognato traguardo della pensione e ora questo traguardo è stato raggiunto. La situazione che si è venuta a creare era facilmente intuibile con una semplice verifica dell’età delle educatrici, e già non molto tempo addietro si poteva venire a conoscenza che una educatrice part time sarebbe andata in pensione al 16 giugno di quest’anno, mentre un’altra educatrice ci abbandonerà a fine anno e la terza educatrice presente in organico ha chiesto di venire integrata come impiegata negli uffici comunali.
Queste complicate condizioni erano note alla precedente amministrazione che nulla ha concretizzato per mitigare il disagio e le difficoltà che ora si devono comunque risolvere. Un problema contingente attuale è dato anche dalla pandemia legata al coronavirus, che ha determinato incertezze nell’applicazione di norme che ad oggi non sono ancora definite stabilmente nell’attività gestionale di tutti i servizi educativi, compreso l’asilo nido.
Tutto ciò ha fatto sì che l’unica strada attualmente percorribile sia quella della gestione esterna, molto più flessibile nell’adottare strategie educative potendosi adeguare velocemente a disposizioni normative, in quanto molto più agile non dovendo sottostare alle norme burocratiche che penalizzano non poco le amministrazione pubbliche.
La scelta che questa amministrazione sta per adottare non penalizza assolutamente né i bambini né le famiglie di Ponderano che continueranno ad avere un servizio funzionante, attivo e dinamico che risponderà pienamente e forse più di prima alle esigenze di tutti, senza penalizzare con eccessivi costi tutta la popolazione nei gravi momenti come quelli che stiamo attraversando».

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