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Polizia 2020, meno furti ma aumentano truffe informatiche: tutti i dati

In termini generali, si è assistito a una drastica contrazione delle manifestazioni e delle altre iniziative di carattere pubblico, oltre che della circolazione delle persone sul territorio.

Polizia 2020, meno furti ma aumentano truffe informatiche: tutti i dati
Cronaca Biella Città, 11 Aprile 2021 ore 08:57

Nell’ambito del 169° Anniversario della fondazione della Polizia, la Questura di Biella ha comunicato i dati salienti del lavoro svolto durante il 2020, anno caratterizzato dalle conseguenze della pandemia e dalle relative limitazioni che investono significativamente le attività e gli spostamenti delle persone.
In termini generali, si è assistito a una drastica contrazione delle manifestazioni e delle altre iniziative di carattere pubblico, oltre che della circolazione delle persone sul territorio.

Attività di prevenzione

Quello delle misure di prevenzione è terreno di specifica competenza della Divisione Anticrimine, che supporta il Questore nella sua funzione di Autorità provinciale di pubblica sicurezza “tecnico-operativa”, concentrando in particolare il suo operato nell’istruttoria volta alla loro adozione a carico di persone segnalatesi per la loro pericolosità sociale. In particolare sono stati adottati 53 provvedimenti di avviso orale e 25 allontanamenti con foglio di via obbligatorio nei confronti di persone pericolose provenienti da altre province.

Per 15 soggetti responsabili di reati più gravi, tra cui quelli protagonisti della rissa del 16 settembre 2020 al Villaggio Lamarmora, sono state inoltrate all’Autorità Giudiziaria altrettante proposte di adozione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Di queste, 11 sono state accolte, mentre le altre sono in fase di valutazione. Infine, sono stati adottati 8 provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti responsabili di stalking o di violenza di genere.

Controllo del territorio

L’ottimizzazione delle risorse a disposizione ha consentito di migliorare la proiezione esterna della Polizia, permettendo all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di schierare 2.653 pattuglie destinate al controllo del territorio nell’ambito del capoluogo, operare 5.843 controlli di veicoli e identificare 18.473 persone. Nel corso dell’attività sono state denunciate 646 persone, 17 delle quali arrestate in flagranza di reato dalle Volanti.
Ulteriore proiezione esterna sul territorio è curata tradizionalmente dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, attraverso una mirata opera di controlli nei confronti di attività commerciali ed esercizi assoggettati ad autorizzazioni di polizia. 44 i controlli effettuati. Complessivamente, sono state riscontrate 5 violazioni amministrative e 1 violazione penale.
La Sezione di Polizia Stradale ha espresso complessivamente 758 pattuglie sul territorio, che hanno operato secondo i piani compartimentali di vigilanza stradale. In totale sono state accertate 2.433 infrazioni al codice della strada.
In relazione alla prevenzione dell’infortunistica stradale va segnalata l’attività volta a contrastare l’abuso di sostanze alcooliche e stupefacenti alla guida di veicoli, principale causa di incidenti, con 45 persone indagate in quanto colte al volante in condizioni di alterazione in seguito all’assunzione di sostanze d’abuso (in 14 casi si è trattato di sostanze stupefacenti, in 31 casi di alcool). Controlli amministrativi specifici, eseguiti poi a 24 tra aziende ed esercizi automobilistici, hanno permesso di accertare 13 violazioni amministrative.
I dati in possesso, pur se ancora non definitivi, fanno rilevare infatti, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, una importante riduzione della delittuosità che, in relazione al totale dei delitti, supera il 15%.

Allarme sociale

Il settore in cui sembra maggiormente rilevabile questo calo appare quello, sempre sensibile per l’apprensione e l’allarme sociale che desta, della criminalità di tipo predatorio.
In particolare, i furti (passati da 1.358 a 723) fanno segnare una riduzione complessiva superiore al 46%, che tocca il 48% per i soli furti in abitazione (da 381 a 198). Diversamente, il numero delle rapine e delle ricettazioni è rimasto sostanzialmente stabile, facendo registrare variazioni contenute in diminuzione (le rapine, passate da 27 a 25), o in aumento (ricettazioni passate da 28 a 30), mentre per le estorsioni si osserva un pur contenuto aumento, da 25 a 30. Ha fatto riscontrare un significativo decremento anche il campo dei delitti contro la persona, con le lesioni dolose scese da 206 a 163. Un settore criminale che invece ha tratto impulso e stimolo dagli effetti della pandemia è costituito dal cybercrime, con le truffe e frodi informatiche passate da 599 a 769, e le altre tipologie di delitti informatici passate da 20 a 36.

Zoombombing

Un fenomeno sorto e diffusosi su tutto il territorio nazionale in occasione della pandemia è poi costituito dal c.d. “zoombombing”, cioè l’intrusione abusiva e molesta di hater o troll all’interno di una teleconferenza, di solito in ambito scolastico o comunque nell’ambito di eventi che si tengono all’interno di piattaforme come Zoom o Google Meet. In questo campo sono state raccolte e trasmesse all’Autorità Giudiziaria 8 segnalazioni.