Poca acqua nei torrenti, apertura della trota a rischio

Tratto dalla rubrica di Eco di Biella "Chi dorme non piglia pesci".

Poca acqua nei torrenti, apertura della trota a rischio
Biella Città, 13 Febbraio 2019 ore 21:31

Poca acqua nei torrenti, apertura della trota a rischio.

Torrenti in secca

E’ vero che si sta avvicinando l’ora di iniziare a levare la polvere che si è accumulata nel periodo invernale sulle canne da trota e di affilare gli ami ai quali – è meglio ricordarlo per non rischiare di incorrere in pesanti sanzioni -, per quanto riguarda il territorio biellese, va assolutamente schiacciato l’ardiglione, a meno che non si acquistino nei negozi specializzati gli ami già privi del micidiale gancetto. Ma è anche vero – come già era avvenuto in passato – che l’apposito ufficio della Provincia di Biella che si occupa della pesca, possa prendere una decisione drastica ma necessaria, dopo aver analizzato al meglio la situazione dei nostri torrenti, di rinviare l’apertura della pesca alla trota nelle acque salmonicole del prossimo 24 febbraio in quanto il livello dell’acqua appare decisamente molto basso.

C’è il nuovo “Piano ittico”

Nonostante sui monti un ricordo della poca neve scesa in questo mite inverno sia ancora presente, i livelli dei torrenti sono al limite minimo. Senza contare che la situazione potrebbe addirittura peggiorare in quanto, nei prossimi giorni, il tempo non prevede pioggia, ma gran belle giornate di sole. La decisione ultima, apertura sì apertura no, verrà probabilmente presa dopo il giorno 19, martedì, nel pomeriggio, quando tutte le associazioni piscatorie presenzieranno in Provincia alla presentazione del nuovo “Piano ittico provinciale” (l’ultimo risale al 2006) del quale per ora non si sa nulla. Forse lo stesso giorno, i responsabili della Fipsas (sarà presente anche la presidente, Luisella Lavetto, forte dei suoi quasi mille tesserati e il suo omologo dell’Arci Pesca Fisa, Roberto Di Gleria) comunicheranno probabilmente se e quando verranno effettuate semine di trote ed avannotti lungo i torrenti. Già la prossima settimana, comunque, sarà mia premura informare tutti gli interessati delle eventuali novità attraverso questa rubrica.

Spinning nelle zone “No Kill”?

Se la Provincia opterà per il sì all’apertura, all’alba dell’ultima domenica di febbraio le lenze potranno di nuovo entrare nelle acque pregiate sino alla prima domenica di ottobre quando la pesca nella zona salmonicola, verrà di nuovo chiusa. Se è vero che nelle zone “No kill” si potrà pescare solamente a mosca, è anche vero che la pressione dei pescatori a spinning, anche loro votati al catch & release come i cugini moschisti, potrebbe farsi sentire per ottenere finalmente l’apertura anche a questa tecnica di tutti i tratti catalogati “No kill” del territorio. In tanti si sono da tempo domandati perché non possa essere approvata tale norma con il rispetto ovviamente di una regola di civiltà come quella che impone lo schiacciamento dell’artiglione anche alle ancorette dei “cucchiaini” così come a quelle dei minnow, cioé di tutti i pesciolini artificiali.

V.Ca.

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