Piromani appiccano due incendi

Piromani appiccano due incendi
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Due incendi di bosco sono divampati sulle pendici delle montagne biellesi una manciata di giorni dopo che, dalla regione Piemonte, è stato revocato, con determina dirigenziale, lo stato di massima pericolosità degli incendi e poco prima che la neve iniziasse a dare una mano a volontari e Vigili del fuoco.
Il Biellese, nonostante la minima spruzzata di neve della settimana scorsa che ha solo imbiancato in parte le montagne e la nevicata delle ultime ore, sta vivendo uno dei periodi più siccitosi della sua storia. I torrenti maggiori hanno toccato e superato i loro livelli minimi storici, alcuni affluenti sono ridotti a rigagnoli, altri, addirittura, si stanno ormai asciugando. Il danno per la fauna ittica rischia di essere pesante nonostante l’ufficio “caccia e pesca” della Provincia abbia già vietato da giorni l’attività piscatoria anche nelle acque ciprinicole (in quelle salmonicole era già chiusa dalla prima domenica di ottobre e fino all’ultima domenica di febbraio).
Oggi sono previste nevicate (non abbondanti sopra i 400 metri) e anche in pianura che potrebbero trasformarsi in pioggia gelida. Nulla di più. Da domani è previsto di nuovo il sole. In attesa di una minima imbiancata, negli ultimi giorni i boschi biellesi apparivano secchi, con il terreno arido come non mai. Hanno così avuto gioco facile i piromani che ieri hanno provocato due incendi boschivi, nella zona di Bielmonte e al Tracciolino di Oropa.
Per fortuna i volontari della delegazione di Biella del Corpo antincendi boschivi del Piemonte stavano facendo buona guardia e sono intervenuti in tempo per evitare che le fiamme potessero propagarsi.
V.Ca.

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Due incendi di bosco sono divampati sulle pendici delle montagne biellesi una manciata di giorni dopo che, dalla regione Piemonte, è stato revocato, con determina dirigenziale, lo stato di massima pericolosità degli incendi e poco prima che la neve iniziasse a dare una mano a volontari e Vigili del fuoco.
Il Biellese, nonostante la minima spruzzata di neve della settimana scorsa che ha solo imbiancato in parte le montagne e la nevicata delle ultime ore, sta vivendo uno dei periodi più siccitosi della sua storia. I torrenti maggiori hanno toccato e superato i loro livelli minimi storici, alcuni affluenti sono ridotti a rigagnoli, altri, addirittura, si stanno ormai asciugando. Il danno per la fauna ittica rischia di essere pesante nonostante l’ufficio “caccia e pesca” della Provincia abbia già vietato da giorni l’attività piscatoria anche nelle acque ciprinicole (in quelle salmonicole era già chiusa dalla prima domenica di ottobre e fino all’ultima domenica di febbraio).
Oggi sono previste nevicate (non abbondanti sopra i 400 metri) e anche in pianura che potrebbero trasformarsi in pioggia gelida. Nulla di più. Da domani è previsto di nuovo il sole. In attesa di una minima imbiancata, negli ultimi giorni i boschi biellesi apparivano secchi, con il terreno arido come non mai. Hanno così avuto gioco facile i piromani che ieri hanno provocato due incendi boschivi, nella zona di Bielmonte e al Tracciolino di Oropa.
Per fortuna i volontari della delegazione di Biella del Corpo antincendi boschivi del Piemonte stavano facendo buona guardia e sono intervenuti in tempo per evitare che le fiamme potessero propagarsi.
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