Menu
Cerca

Pettinatura Italiana, quindici anni fa la tragedia

Pettinatura Italiana, quindici anni fa la tragedia
Cronaca 12 Gennaio 2016 ore 19:13

VIGLIANO - Domenica prossima, 17 gennaio, alle 10, nella chiesa di San Giuseppe Operaio, il gruppo di ex dipendenti della Pettinatura Italiana ha organizzato una cerimonia di commemorazione per ricordare la morte di tre operai e gravi ferite ad altri sei, avvenuta nel rogo del 9 gennaio 2001. « E’ una ferita ancora aperta - dice il sindaco Cristina Vazzoler – è stato l’incidente sul lavoro più grave mai avvenuto in una fabbrica biellese. L’incendio alla “Pettina ” cadeva poi in un momento in cui quella fabbrica, e molta parte dell’industria locale, manifestava i segni profondi di una crisi congiunturale che ha causato la perdita di centinaia di posti di lavoro nel nostro Biellese. Ora a noi, che siamo amministratori in questi momenti difficili, ma siamo cresciuti in anni in cui la Pettinatura Italiana dava lavoro a migliaia di persone, spetta il difficile compito di saper guardare al futuro ripensando a questi luoghi con una differente idea di lavoro, di futuro».

La Pettinatura Italiana ed il paese di Vigliano sono cresciuti insieme. Ruolo sempre riconosciuto dal sindaco Cristina Vazzoler, che il 12 aprile 2014 volle aprire la sua campagna elettorale presentando la propria lista, con cui poi vinse le elezioni comunali, proprio nel piazzale davanti ai cancelli dello stabilimento tessile.

Pettinatura Italiana significa per Vigliano anche “Villaggio Trossi e Rivetti”, costruito nel 1920, con le case per gli operai in stile bifamiliare, la chiesa di San Giuseppe Operaio, il convitto femminile, due lavatoi pubblici, forno, macello e il cine teatro Erios (Ermanno Rivetti Opere Sociali) con l’ Alpi (Associazione Lavoratori Pettinatura Italiana) centro di aggregazione e ricreazione. 

Poi per lo storico stabilimento il declino. Il 9 gennaio del 2001 un rogo nel reparto cardatura con la morte di tre operai, la messa in liquidazione dell’azienda nel 2008 sino alla dichiarazione di fallimento del 2012.

Per l’amministrazione comunale guidata da Cristina Vazzoler, «la Pettinatura Italiana è centrale nella nostra progettualità» tanto che ha acquisito l’archivio e una parte dello stabile, per creare un grande archivio storico, «giorno dopo giorno, lo studio dei documenti sta rivelando notizie, curiosità e legami fra Vigliano ed il contesto italiano ed europeo, dai personaggi che hanno visitato lo stabilimento come Vittorio Emanuele III, ma anche filmati, mobili che useremo per ricreare l’ambiente che c’era. Studiare e recuperare questo passato è un dovere morale nei confronti della storia del paese, della fabbrica che ne ha segnato così profondamente l’evoluzione».

Sante Tregnago

VIGLIANO - Domenica prossima, 17 gennaio, alle 10, nella chiesa di San Giuseppe Operaio, il gruppo di ex dipendenti della Pettinatura Italiana ha organizzato una cerimonia di commemorazione per ricordare la morte di tre operai e gravi ferite ad altri sei, avvenuta nel rogo del 9 gennaio 2001. « E’ una ferita ancora aperta - dice il sindaco Cristina Vazzoler – è stato l’incidente sul lavoro più grave mai avvenuto in una fabbrica biellese. L’incendio alla “Pettina ” cadeva poi in un momento in cui quella fabbrica, e molta parte dell’industria locale, manifestava i segni profondi di una crisi congiunturale che ha causato la perdita di centinaia di posti di lavoro nel nostro Biellese. Ora a noi, che siamo amministratori in questi momenti difficili, ma siamo cresciuti in anni in cui la Pettinatura Italiana dava lavoro a migliaia di persone, spetta il difficile compito di saper guardare al futuro ripensando a questi luoghi con una differente idea di lavoro, di futuro».

La Pettinatura Italiana ed il paese di Vigliano sono cresciuti insieme. Ruolo sempre riconosciuto dal sindaco Cristina Vazzoler, che il 12 aprile 2014 volle aprire la sua campagna elettorale presentando la propria lista, con cui poi vinse le elezioni comunali, proprio nel piazzale davanti ai cancelli dello stabilimento tessile.

Pettinatura Italiana significa per Vigliano anche “Villaggio Trossi e Rivetti”, costruito nel 1920, con le case per gli operai in stile bifamiliare, la chiesa di San Giuseppe Operaio, il convitto femminile, due lavatoi pubblici, forno, macello e il cine teatro Erios (Ermanno Rivetti Opere Sociali) con l’ Alpi (Associazione Lavoratori Pettinatura Italiana) centro di aggregazione e ricreazione. 

Poi per lo storico stabilimento il declino. Il 9 gennaio del 2001 un rogo nel reparto cardatura con la morte di tre operai, la messa in liquidazione dell’azienda nel 2008 sino alla dichiarazione di fallimento del 2012.

Per l’amministrazione comunale guidata da Cristina Vazzoler, «la Pettinatura Italiana è centrale nella nostra progettualità» tanto che ha acquisito l’archivio e una parte dello stabile, per creare un grande archivio storico, «giorno dopo giorno, lo studio dei documenti sta rivelando notizie, curiosità e legami fra Vigliano ed il contesto italiano ed europeo, dai personaggi che hanno visitato lo stabilimento come Vittorio Emanuele III, ma anche filmati, mobili che useremo per ricreare l’ambiente che c’era. Studiare e recuperare questo passato è un dovere morale nei confronti della storia del paese, della fabbrica che ne ha segnato così profondamente l’evoluzione».

Sante Tregnago