Cronaca

Perseguita la ex, nei guai per stalking

Perseguita la ex, nei guai per stalking
Cronaca 16 Giugno 2015 ore 04:00

Non si era rassegnato alla fine di una lunga relazione sentimentale e col passare dei mesi ha reso alla ex la vita impossibile costringendola a cambiare le proprie abitudini, causandole stati d’ansia e agitazione. Accusato di stalking, Stefano Bonato, 33 anni, di Trivero, ha patteggiato nei giorni scorsi davanti al giudice dell’udienza preliminare, Claudio Ferrero, una pena a quattro mesi di reclusione con la condizionale.

I fatti contestati all’imputato (difeso dall’avvocato Sandro Delmastro), sarebbero avvenuti in varie località del Biellese (Trivero, Mosso, Veglio, Callabiana, Camandona, Biella e altre) tra il giugno 2013 e il mese di gennaio 2014. Oltre ai messaggi telefonici a tratti dai toni disperati, a tratti colmi d’insulti anche parecchio pesanti e di minacce, l’imputato avrebbe contrapposto pedinamenti, appostamenti nei pressi dell’abitazione della ragazza e di quella dei genitori. Spesso avrebbe atteso sino a notte fonda l’arrivo della ex per avvicinarla e cercare di parlarle.

V.Ca.

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 15 giugno 2015 

Non si era rassegnato alla fine di una lunga relazione sentimentale e col passare dei mesi ha reso alla ex la vita impossibile costringendola a cambiare le proprie abitudini, causandole stati d’ansia e agitazione. Accusato di stalking, Stefano Bonato, 33 anni, di Trivero, ha patteggiato nei giorni scorsi davanti al giudice dell’udienza preliminare, Claudio Ferrero, una pena a quattro mesi di reclusione con la condizionale.

I fatti contestati all’imputato (difeso dall’avvocato Sandro Delmastro), sarebbero avvenuti in varie località del Biellese (Trivero, Mosso, Veglio, Callabiana, Camandona, Biella e altre) tra il giugno 2013 e il mese di gennaio 2014. Oltre ai messaggi telefonici a tratti dai toni disperati, a tratti colmi d’insulti anche parecchio pesanti e di minacce, l’imputato avrebbe contrapposto pedinamenti, appostamenti nei pressi dell’abitazione della ragazza e di quella dei genitori. Spesso avrebbe atteso sino a notte fonda l’arrivo della ex per avvicinarla e cercare di parlarle.

V.Ca.

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