Pedoni investiti

Pedoni investiti
Cronaca 13 Febbraio 2014 ore 17:06

Tre investimenti stradali in due giorni, in città, l’ultimo dei quali ha portato un pensionato di nazionalità albanese (64 anni) in ospedale con una prognosi che per ora resta riservata per i medici che l’hanno subito preso in cura dopo il drammatico impatto.

I fatti. L’ultimo investimento in ordine di tempo è avvenuto martedì, intorno alle 18,30, in via Milano in regione Casale. Il pedone stava attraversando la strada sulle strisce, quando è stato colpito da un’auto guidata da un altro pensionato (classe 1930, italiano) che arrivava da Vigliano in direzione Biella a bordo della sua Opel modello “Astra”. In zona erano presenti uomini della polizia municipale, che sono stati subito indirizzati verso il luogo dell’incidente per i soccorsi e i rilievi del caso. L’automobilista non ha mai cercato di scappare, anzi. Dopo l’impatto s’è fermato e ha cercato di aiutare il malcapitato colpito, le cui condizioni inizialmente non parevano gravi. Tuttavia l’automobilista, realizzata la gravità della situazione, s’è spaventato e nonostante la presenza degli agenti della polizia municipale avrebbe tentato di allontanarsi. Non una fuga, ma solo un momento di confusione e di spavento, secondo la testimonianza di alcuni passanti e delle forze dell’ordine. Accompagnato in ospedale le condizioni mediche del ferito, però, sono parse molto serie ai medici, soprattutto per un colpo subìto alla testa. Tanto che la prognosi di guarigione non è stata sciolta nemmeno nella giornata di ieri. I vigili hanno raccolto alcune testimonianze, oltre a quella del protagonista, ed effettuato i rilievi del caso per chiarire le varie responsabilità.
  
Lunedì nero. Un lunedì da dimenticare. Ad inizio settimana, infatti, in città, si sono verificati ben due investimenti di pedoni. Il primo sempre in via Milano, dove un’anziana è stata investita sulle strisce pedonali. Molto serie le conseguenze per la donna, alla quale i medici del nosocomio cittadino hanno diagnosticato una guarigione in almeno trenta giorni per via di diverse fratture. Lievi invece le conseguenze per un uomo (classe 1971) investito nei pressi della funicolare poco prima delle 19. Anche in questi due casi le indagini sono state svolte dalla polizia municipale.

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