Cronaca

Pedofilia, marcia indietro della Diocesi

Pedofilia, marcia indietro della Diocesi
Cronaca 07 Maggio 2016 ore 11:59

«Quando e? stato diffuso il nostro comunicato stampa eravamo in possesso delle informazioni che sono in esso contenute. Informazioni che il nostro vescovo ha ottenuto dal vescovo di Borma, Dom Eloi Roggia, corredate dai decreti da lui stesso emessi che reintegravano ufficialmente don Albertini nelle sue funzioni, citando, appunto una sentenza di assoluzione. Solo dopo siamo venuti in possesso della sentenza dappello del tribunale. Daltronde la nostra conoscenza dei fatti si basava su documenti ufficiali della Prelazia di Borba». Quella della Diocesi di Biella, affidata al vicario generale monsignor Gianni Sacchi, e? una vera e propria marcia indietro rispetto alla netta presa di posizione di mercoledi? scorso in merito al caso della condanna per pedofilia di don Piergiorgio Albertini, prelato biellese missionario in Brasile, condannato in primo grado a nove anni e, in secondo grado a sette. Con il reato estinto per prescrizione, secondo la legge brasiliana. 

E. P. 

Leggi l'articolo integrale sull'Eco di Biella di sabato 7 maggio 2016 

«Quando e? stato diffuso il nostro comunicato stampa eravamo in possesso delle informazioni che sono in esso contenute. Informazioni che il nostro vescovo ha ottenuto dal vescovo di Borma, Dom Eloi Roggia, corredate dai decreti da lui stesso emessi che reintegravano ufficialmente don Albertini nelle sue funzioni, citando, appunto una sentenza di assoluzione. Solo dopo siamo venuti in possesso della sentenza d’appello del tribunale. D’altronde la nostra conoscenza dei fatti si basava su documenti ufficiali della Prelazia di Borba». Quella della Diocesi di Biella, affidata al vicario generale monsignor Gianni Sacchi, e? una vera e propria marcia indietro rispetto alla netta presa di posizione di mercoledi? scorso in merito al caso della condanna per pedofilia di don Piergiorgio Albertini, prelato biellese missionario in Brasile, condannato in primo grado a nove anni e, in secondo grado a sette. Con il reato estinto per prescrizione, secondo la legge brasiliana. 

E. P. 

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