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Pedemontana, «sarà pronta nel 2027»

L'annuncio del deputato della Lega Patelli dopo incontro con Anas.

Pedemontana, «sarà pronta nel 2027»
Biella Città, 28 Gennaio 2020 ore 16:40

Pedemontana, la deputata della Lega Nord Cristina Patelli rende noto il cronoprogramma dell’opera: «Sarà pronta nel 2027» dice dopo un incontro a Torino.

Pedemontana, il cronoprogramma dell’opera

La deputata della Lega Cristina Patelli illustra il cronoprogramma della Pedemontana Masserano-Ghemme: «Ho discusso a Torino con Anas l’iter di realizzazione: l’opera va avanti e sarà pronta tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027». Non si conosce ancora, invece, la data di quando le provinciali biellesi ex Anas torneranno in capo alla stessa.

Le parole della deputata

«Da quando si è presentata l’opportunità di realizzare la Pedemontana da Masserano a Ghemme – sottolinea Patelli – si è molto parlato dei suoi tempi di realizzazione, dei problemi riscontrati sul tracciato, degli slittamenti dell’opera. Il progetto va avanti. Sono stata in Anas a discuterne: i dirigenti sono stati molto disponibili e altrettanto precisi. L’opera si farà, vi è un cronoprogramma dettagliato e in esecuzione. Sarebbe ora di fare davvero “squadra” e smetterla di usare di questo collegamento stradale   (strada extraurbana principale o di tipo B, a due carreggiate indipendenti separate da spartitraffico invalicabile)  come argomento politico di comodo, a seconda delle stagioni e dei bisogni del momento».

Le indagini archeologiche

«L’inizio delle indagini archeologiche che hanno momentaneamente rallentato il progetto – aggiunge la deputata della Lega – è previsto per febbraio. La ditta incaricata è già stata individuata e il 31 gennaio sarà in Anas per gli atti preliminari di consegna dei lavori e parallelamente sarà effettuata la bonifica bellica. Si prevede un tempo di tre o quattro mesi per la spedizione delle risultanze alla Sovrintendenza, al Mibac, al fine di aggiornare il vecchio parere di compatibilità». Prosegue l’onorevole: «Entro il 10 febbraio è previsto l’invio all’Ente Parco delle integrazioni richieste, compreso il taglio del bosco. Queste saranno inviate anche alla Regione Piemonte che dovrà produrre una delibera da trasmettere successivamente al Ministero dell’Ambiente ed al Mibac». Dall’altra parte, ossia al ministero, l’iter prosegue per quanto di competenza.

Ultima conferenza dei servizi

Racconta ancora Patelli: «Intanto il Ministero delle Infrastrutture ha già avviato la procedura per un’ultima conferenza dei servizi che sarà la sintesi di tutti i pareri. Si aggiornerà così la conferenza del luglio scorso. Entro la fine del 2020 sarà prodotto il progetto esecutivo e sarà pubblicato il bando di gara, mentre entro la fine del 2021 sarà individuato l’aggiudicatario dei lavori e dovranno iniziare le opere propedeutiche al cantiere, con la risoluzione delle varie interferenze (linee bassa e media tensione Enel, alta tensione Terna, presenza di piccoli canali irrigui e di scolo, etc.). Per il 2022, infine, è prevista la cantierizzazione vera e propria con l’inizio dei lavori sul tracciato; la fine dei lavori è prevista di conseguenza a cavallo fra il 2026 ed il 2027». L’opera più importante dell’intero tracciato sarà il ponte sul fiume Sesia, che scavalcherà l’alveo e le zone circostanti per una lunghezza totale di circa un chilometro, suddiviso in dieci campate di circa cento metri l’una, realizzate in acciaio corten, poggianti su pile in calcestruzzo armato realizzate in opera.

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