Peculato per l’auto blu – Vittorio Sgarbi difende il sindaco Corradino e annuncia esposto contro Procura di Biella

Vittorio Sgarbi contro i magistrati di Biella: "Mi chiedo inoltre: chi controlla il lavoro dei magistrati? Per queste ragioni lunedì mattina presenterò un esposto al Csm"

Peculato per l’auto blu – Vittorio Sgarbi difende il sindaco Corradino e annuncia esposto contro Procura di Biella
Biella Città, 08 Dicembre 2019 ore 02:06

Ha trovato una spalla d’appoggio di un certo peso, il critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi,  il sindaco di Biella Claudio Corradino, di cui ieri è emersa (LEGGI QUI) un’indagine che lo vede accusato di peculato per l’utilizzo dell’auto blu del Comune di Sanremo, di quando era sindaco di Cossato e – secondo le ipotesi accusatorie  – anche a ridosso dell’insediamento a Sindaco di Biella. Indagini coordinate dalla Procura di Biella, dove giovedì Corradino è stato sentito dal Procuratore capo, e partite dall’esposto circostanziato da foto e video di due ex consiglieri di opposizione del comune di Cossato.

Chi stabilisce quando un sindaco è in servizio e quando non lo è? – ha dichiarato ieri Vittorio Sgarbi in un suo intervento, che  prelude all’annunciato esposto al Csm – Un sindaco è sempre in servizio, h24. Non è un dipendente pubblico che timbra il cartellino e deve svolgere le canoniche 8 ore di lavoro. Gli eletti non sono dipendenti pubblici. Pure uno studente delle elementari comprende questa differenza! E’ una contestazione ridicola e contro ogni logica”.

Sgarbi ipotizza retroscena inquietanti legati al caso Segre

“Vogliono in questo modo far pagare al sindaco di Biella la mancata cittadinanza onoraria alla Segre?” aggiunge Sgarbi, nonostante vada precisato che l’esposto e l’attività di indagine risulta precedente al clamoroso caso delle settimane scorse.

“Sono indagini fondate sul nulla – conclude il critico ed ex Sindaco Sgarbi – Uno sperpero di danaro pubblico. Con tutte le gravi emergenze di criminalità che ci sono iItalia, impegnare magistrati, pagati peraltro 10 mila euro al mese, per indagini così ridicole, è un danno erariale. Mi chiedo inoltre: chi controlla il lavoro dei magistrati? Per queste ragioni lunedì mattina presenterò un esposto al Csm”

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