Cronaca
Il caso a Vallanzengo

Patteggia un anno lo stalker della vicina di casa. Ma dovrà seguire un percorso di recupero

Spesso ubriaco, l'aveva anche aggredita e picchiata e l'aveva minacciata.

Patteggia un anno lo stalker della vicina di casa. Ma dovrà seguire un percorso di recupero
Cronaca Valli Mosso e Sessera, 30 Novembre 2021 ore 12:44

Patteggia un anno lo stalker della vicina di casa. Ma dovrà seguire un percorso di recupero.

Ha patteggiato un anno

Ha patteggiato un anno di reclusione lo stalker che ha perseguitato e in un caso aggredito la vicina di casa che abita a Vallanzengo, poco meno di trecento abitanti, dove tutti si conoscono e dove una donna è stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita per non trovarsi a tu per tu col suo presunto persecutore.

Percorso di recupero per la condizionale

L’imputato (difeso dall’avvocato Francesca Parlamento) ha ottenuto dal giudice la sospensione condizionale della pena, in subordine però alla partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per reati della stessa natura entro il finire di un anno dall’irrevocabilità della sentenza.
Il giudice ha inoltre dichiarato la perdita dell’efficacia della misura cautelare che era stata inflitta all’imputato, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa e al divieto di comunicare con la stessa.

La donna aggredita e picchiata

L’imputato, 51 anni, origini rumene, viene indicato quale consumatore di bevande alcoliche in stato di ubriachezza abituale. In un’occasione, secondo sempre il capo d’imputazione, l’uomo avrebbe aggredito dapprima verbalmente la vicina di casa scaraventandola alla fine a terra. La donna, oltre alla rottura degli occhiali che indossava, aveva riportato ferite giudicate guaribili in quindici giorni all’occhio sinistro, al labbro, al ginocchio e a parte della protesi dentale, per le quali era stata costretta a far ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso. Si era pertanto rivolta ai Carabinieri per denunciare una situazione che col tempo era diventata insostenibile.

Disfo i vasi e anche te

In un’alta occasione, l’uomo aveva distrutto le fioriere nel cortile dove aveva solo il diritto di passaggio. Aveva inoltre telefonato alla vicina - prima di essere bloccato come utenza telefonica - e l’aveva minacciata: «Prendo una mazza, spacco in tre i vasi e poi disfo anche te».

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