Tempio crematorio: Alessandro Ravetti e il suo dipendente restano in carcere

Interrogati dal giudice Claudio Passerini hanno risposto alle domande

Tempio crematorio: Alessandro Ravetti e il suo dipendente restano in carcere
Biella Città, 29 Ottobre 2018 ore 21:13

Orrore al tempio: Alessandro Ravetti e il suo dipendente restano in carcere.

Orrore al tempio crematorio

 

Alessandro Ravetti, 40 anni, amministratore delegato di Socrebi e il suo dipendente, Claudio Feletti, 56 anni, di Ponderano, per ora restano in carcere. I due, arrestati venerdì nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro del tempio crematorio di Biella, oggi sono stati sottoposti all’interrogatorio di garanzia.  

Interrogatorio

Entrambi avrebbero risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari, Claudio Passerini. 

Chiesta la scarcerazione

Il legale della difesa di Feletti, Giorgio Triban, ha già presentato richiesta di scarcerazione. 

Intanto in settimana verranno sentiti anche gli altri dipendenti della struttura e Marco Ravetti, fratello minore di Alessandro, la cui posizione nella vicenda  é attualmente ancora al vaglio degli inquirenti. Nei prossimi giorni verranno inoltre con ogni probabilità sentiti anche alcuni dipendenti dell’impresa funebre Ravetti che avrebbero lavorato, anche saltuariamente, anche nel tempo crematorio.

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