nel canavese

Operaio spara e uccide il figlio di 11 anni, poi la fa finita

E' accaduto questa notte a Rivara.

Operaio spara e uccide il figlio di 11 anni, poi la fa finita
21 Settembre 2020 ore 09:31

Operaio spara e uccide il figlio di 11 anni, poi la fa finita.

Tragedia nella notte a Rivara, nel Canavese dove un padre ha posto fine dapprima alla vita del figlio con un colpo di pistola e poi anche alla propria.

Spara al figlio di 11 anni poi si suicida

Tragedia la scorsa notte a Rivara. Un operaio di 47 anni, dipendente presso un’azienda meccanica, ha ucciso il figlio di 11 anni con un colpo di pistola, non legalmente detenuta, nella propria abitazione poi ha rivolto l’arma verso se stesso e si è tolto la vita. L’omicida, che pare soffrisse di depressione, si chiama Claudio Baima Poma. Ha ucciso il figlio Andrea, 11 anni, con un colpo di pistola, non legalmente detenuta, nella propria abitazione poi ha rivolto l’arma verso se stesso e si è tolto la vita.
Sul posto i carabinieri della compagnia di Venaria per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

 

L’addio sui social

Ha affidato ai social le sue ultime parole Claudio Baima Poma, in una lettera indirizzata alla sua ex, la madre di suo figlio, per spiegare le ragioni di quel suo gesto disperato. Era malato di depressione, una brutta malattia che lo ha logorato dentro e che alla fine lo ha portato a quel gesto estremo.

Ecco la lettera

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Quando abbiamo iniziato a convivere ero l’uomo più felice del mondo, mi sembrava davvero una favola, poi è nato Andrea, la nostra vita, il nostro sogno. Abbiamo trascorso momenti bellissimi, le nostre gite, le nostre vacanze al mare in montagna, le feste di compleanno e molte altre cose. Tutto andava per il meglio, non abbiamo mai avuto problemi di nessun genere, abbiamo avuto alti e bassi come tutte le coppie di questo mondo, non ci siamo privati di nulla, abbiamo acquistato tutto ciò di cui avevamo bisogno, in poche parole non ci siamo fatti mancare niente. Abbiamo accudito Andrea nei minimi particolari gli abbiamo dato tutto ciò che serviva per farlo crescere. Tutto bellissimo fino a quando ho iniziato ad avere problemi di schiena e di conseguenza un danno permanente alla gamba.
Questo male mi ha messo in ginocchio ben due volte con il rischio di perdere l’uso della gamba.

E poi le accuse alla ex e la spiegazione del gesto…

Io e Andrea non potevamo stare distanti nemmeno un secondo, ogni occasione era buona per stare insieme, non potevo stare senza di lui e nemmeno lui senza di me. Noi partiamo per un lungo viaggio, dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza.

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