Cronaca

Omicidio di Erika, i legali di Dimitri nella casa del delitto

Omicidio di Erika, i legali di Dimitri nella casa del delitto
Cronaca 10 Luglio 2017 ore 21:28

E’ un pool difensivo come raramente se ne sono visti persino nei casi giudiziari più delicati e sentiti a livello mediatico. E’ composto da avvocati, investigatori privati e vari consulenti, ognuno specializzato in uno specifico settore. Un gruppo d’elite che si sta occupando della difesa di Dimitri Fricano, 30 anni, il commesso di Biella unico indagato per il delitto della compagna, Erika Preti, 28 anni, trovata sgozzata nella villetta di San Teodoro, in Sardegna, dove i due fidanzati erano ospiti per le vacanze di una coppia di amici, peraltro anche loro biellesi.

Ieri pomeriggio, il pool al gran completo si è imbarcato a Milano Malpensa su un’aereo che è atterrato nemmeno un’ora e mezza più tardi a Cagliari. Ha quindi raggiunto in auto Olbia dove, domattina, i legali di Fricano hanno appuntamento con il procuratore, Andrea Garau, che coordina le indagini sul delitto della ragazza di Pralungo. Del pool investigativo che sta svolgendo le indagini difensive in contraddittorio in favore del commesso indagato, fanno parte l’avvocato biellese Alessandra Guarini e il suo collega sardo, Roberto Onida. C’è poi il detective privato Nicola Santimone e i suoi colleghi della “Crew Investigazioni”, nonché uno dei più noti investigatori italiani, il generale in congedo Luciano Garofano, per 14 anni comandante del Ris di Parma (il Reparto che si occupa delle investigazioni scientifiche, che l’alto ufficiale ha reso famoso grazie alle sue indagini e ai suoi libri tra i quali “Delitti imperfetti”). Ne fanno parte anche altri consulenti specializzati in altri settori, dalle impronte digitali alla medicina forense.
Nessuno del gruppo di esperti rilascia dichiarazioni. Il motivo della partenza per la Sardegna appare però chiaro: il pool vorrà quasi certamente effettuare un sopralluogo alla villetta del delitto a San Teodoro, dove la ragazza è stata trovata uccisa: era riversa tra la cucina e il soggiorno, con due squarci profondi in gola che l’hanno uccisa, provocati dal coltello a lama seghettata che poco prima la stessa giovane aveva utilizzato per preparare i panini per la gita in gommone che la coppia aveva programmato nel primo pomeriggio.

Valter Caneparo

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 10 luglio 2017

E’ un pool difensivo come raramente se ne sono visti persino nei casi giudiziari più delicati e sentiti a livello mediatico. E’ composto da avvocati, investigatori privati e vari consulenti, ognuno specializzato in uno specifico settore. Un gruppo d’elite che si sta occupando della difesa di Dimitri Fricano, 30 anni, il commesso di Biella unico indagato per il delitto della compagna, Erika Preti, 28 anni, trovata sgozzata nella villetta di San Teodoro, in Sardegna, dove i due fidanzati erano ospiti per le vacanze di una coppia di amici, peraltro anche loro biellesi.

Ieri pomeriggio, il pool al gran completo si è imbarcato a Milano Malpensa su un’aereo che è atterrato nemmeno un’ora e mezza più tardi a Cagliari. Ha quindi raggiunto in auto Olbia dove, domattina, i legali di Fricano hanno appuntamento con il procuratore, Andrea Garau, che coordina le indagini sul delitto della ragazza di Pralungo. Del pool investigativo che sta svolgendo le indagini difensive in contraddittorio in favore del commesso indagato, fanno parte l’avvocato biellese Alessandra Guarini e il suo collega sardo, Roberto Onida. C’è poi il detective privato Nicola Santimone e i suoi colleghi della “Crew Investigazioni”, nonché uno dei più noti investigatori italiani, il generale in congedo Luciano Garofano, per 14 anni comandante del Ris di Parma (il Reparto che si occupa delle investigazioni scientifiche, che l’alto ufficiale ha reso famoso grazie alle sue indagini e ai suoi libri tra i quali “Delitti imperfetti”). Ne fanno parte anche altri consulenti specializzati in altri settori, dalle impronte digitali alla medicina forense.
Nessuno del gruppo di esperti rilascia dichiarazioni. Il motivo della partenza per la Sardegna appare però chiaro: il pool vorrà quasi certamente effettuare un sopralluogo alla villetta del delitto a San Teodoro, dove la ragazza è stata trovata uccisa: era riversa tra la cucina e il soggiorno, con due squarci profondi in gola che l’hanno uccisa, provocati dal coltello a lama seghettata che poco prima la stessa giovane aveva utilizzato per preparare i panini per la gita in gommone che la coppia aveva programmato nel primo pomeriggio.

Valter Caneparo

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