nuove norme da giovedì 5

Nuovo Dcpm anti-Covid. Piemonte Zona Rossa: dietrofront sui parrucchieri, che restano aperti. Coprifuoco dalle 22

In serata il decreto di Conte. Il Piemonte come Lombardia e Calabria. Ecco cosa chiude e cosa resta aperto rispetto a regioni Arancione e Verde

Nuovo Dcpm anti-Covid.  Piemonte Zona Rossa: dietrofront sui parrucchieri, che restano aperti. Coprifuoco dalle 22
Biella Città, 04 Novembre 2020 ore 01:29

Nella notte il nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte con le misure adottate per contrastare la seconda ondata del contagio da Covid-19. Ma le anticipazioni sono già molte e prevedono limitazioni assai diverse a seconda delle regioni, e in alcuni casi delle areee  metropolitane, che saranno divise in Zone Rosse, Arancione e Verde. Comune denominatore per tutte le regioni il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Nelle regioni individuate quali ad alto rischio, come il Piemonte,  la bozza prevede il “divieto di entrata e uscita dalla regione e all’interno del territorio stesso”, salvo che per “spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o di necessità, ovvero per motivi di salute”.

Decreto sarà in vigore fino al 3 dicembre. Aperti i parrucchieri

Dopo la discussione con le Regioni e a seguire con i componenti del Comitato tecnico scientifico, le nuove limitazioni si sommano e acuiscono quelle già esistenti.

Il testo – nei suoi punti cardine – prevede a livello nazionale – come anticipato QUI –  il 100 per cento di didattica a distanza nelle scuole superiori, mobilità limitata fra Regioni a rischio, oltre alla chiusura nel fine settimana e nei giorni festivi dei centri commerciali. Chiusi i musei, le sale  scommesse, i Bingo. Verrà ridotta al 50% la capienza dei mezzi pubblici e il coprifuoco verrà abbassato alle ore 22 fino alle 5  del mattino. Una novità importante rispetto alla bozza di ieri prevede una retromarcia su parrucchieri, barbieri ed estetisti, che a quanto pare resteranno aperti anche nelle zone rosse, quindi anche in Piemonte.

Torna l’autocertificazione per uscire di casa dopo le 22 e prima delle 5 del mattino.

Zone rossa, arancione e verde. L’Italia divisa in tre

Zona rossa a maggiore criticità e così via arancione e verde. A seconda dell’andamento del contagio le regioni (o zone) potranno passare da un colore (indice di rischio) all’altro attraverso un’ordinanza del ministro della Salute, che in tal modo potrà scavalcare regole imposte dai presidenti di Regione.

In Piemonte restano aperti parrucchieri ed estetisti

Il Piemonte, con Lombardia e Calabria (ma rischiano anche Alto Adige e Valle d’Aosta) sono zona rossa (Livello 4) e quindi destinatarie del cosiddetto lockdown “soft”,  che consentirà l’apertura di  industrie e scuole fino alla prima media. Contrariamente alle anticipazioni di ieri, il Dpcm non prevede la chiusura di parrucchieri ed estetisti, neppure nelle zone rosse. Il Piemonte è un di queste.

  • restano aperti gli alimentari, farmacie, edicole. Chiuse le attività commerciali di generi non alimentari
  • chiusi i bar, gelaterie, ristoranti, pub, pasticcerie. Consentito l’asporto e la consegna a domicilio
  • consentite passeggiate con distanza e mascherina in prossimità dell’abitazione e l’attività sportiva all’aperto in forma individuale
  • sospese le attività sportive non individuali, anche all’aperto

Puglia, Liguria e Campania (in bilico il Veneto) sono al momento Zona Arancione: i ristoranti restano chiusi, le loro serrande rimangono abbassate tutto il giorno e non più solo dopo le 18. In queste regioni restano aperti parrucchieri e centri estetici.

Nelle regioni zona verde, regole  più restrittive rispetto al dettato dell’attuale decreto del 24 ottobre: centri commerciali saranno chiusi nel weekend, il trasporto pubblico al 50%. Cinema, teatri e musei chiusi. Anche qui coprifuoco dalle 22 alle 5.

Per quanto riguarda gli spostamenti “Saranno comunque consentiti quelli strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita” si precisa, “E’ consentito il rientro presso la propria abitazione, domicilio o residenza”. e ancora: “E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza”.

 

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità