CRONACA

Nordio sull’uso delle chat di Delmastro: “Sono soddisfatto del NO”

«Nel cellulare di una persona c’è tutta la sua vita. È giusto, negarne l’utilizzo, perché potrebbero essere utilizzate impropriamente»

Nordio sull’uso delle chat di Delmastro: “Sono soddisfatto del NO”

«Sono soddisfatto del voto su Andrea Delmastro». Il Guardasigilli Carlo Nordio, appena uscito dall’Aula di Montecitorio, non nasconde la sua soddisfazione per il no decretato dall’emiciclo all’utilizzo delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia e Mauro Caroccia, il ristoratore romano condannato per legami con la criminalità organizzata, di cui, Delmastro, fino a poco tempo fa, era socio con la società Le 5 Forchette insieme a Miriam Caroccia e ai biellesi Davide Zappalà, Elena Chiorino, Cristiano Franceschini e Donatella Pelle.

Secondo Nordio, la richiesta della Procura riguardava in modo generico tutte le comunicazioni di un parlamentare, comprese quelle estranee all’inchiesta. Un aspetto che, a suo giudizio, solleva importanti questioni in materia di tutela della privacy.

«Nel cellulare di una persona c’è tutta la sua vita», sottolinea il Guardasigilli, ricordando che negli smartphone possono essere conservate informazioni estremamente personali, dalle dichiarazioni dei redditi alle cartelle cliniche e, persino, eventuali messaggi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Per questo, Nordio ritiene necessario individuare un sistema di selezione preventiva, che consenta agli investigatori di acquisire soltanto le comunicazioni utili alle indagini, senza accedere a tutto il contenuto del dispositivo.

Il ministro insiste sulla necessità di affrontare la questione in termini «giuridici e logici», e non emotivi. L’obiettivo, spiega, è trovare un equilibrio tra le esigenze investigative e la tutela della riservatezza, evitando che conversazioni estranee alle indagini, una volta conosciute, possano finire sui giornali. «Un intervento sugli smartphone è necessario», conclude Nordio.