Non rispetta le regole: a processo

Non rispetta le regole: a processo
14 Marzo 2017 ore 18:59

Un nuovo processo attende Naim Ouahid, 22 anni, origini marocchine, ma nato a Biella. Il giudice per l’udienza preliminare, Anna Ferretti, lo ha rinviato a giudizio per l’udienza del prossimo 8 novembre quando inizierà il processo. In quella sede, Naim Ouahid dovrà rispondere di cinque violazioni alla sorveglianza speciale, tutte commesse lo scorso anno in poco più di un mese.

Al giovane, che ad appena 22 anni ha già accumulato così tanti procedimenti penali da far accapponare la pelle, era stato prescritto di vivere onestamente, stare in casa durante l’orario notturno (in particolare di non rientrare nella sua abitazione più tardi delle 21 e di non uscire, di mattina, prima delle 6), e di non frequentare pregiudicati. Obblighi che l’imputato avrebbe trasgredito in più occasioni.

In particolare, vengono contestate al giovane cinque violazioni, tutte risalenti al 2016. Il 6 febbraio alle nove e mezza di sera e il 4 marzo poco prima delle 22, durante un controllo di polizia, non era stato trovato in casa. Il 29 febbraio era stato visto in compagnia di un altro pregiudicato e il 2 marzo era stato denunciato per aver messo a segno, insieme a un “volto noto” alle forze dell’ordine, un furto all’Esselunga. Infine, nella notte del 7 marzo dello stesso anno, è stato notato mentre si trovava al Bar Stella di Biella. Ormai non c’è poliziotto della Squadra volanti che non lo riconosca.

Naim Ouahid ha alle spalle una lunga lista di violazioni e divieti: almeno una cinquantina le trasgressioni di cui, negli ultimi anni, si è trovato a dover rispondere, una ventina delle quali per evasione dagli arresti in casa o per aver violato le misure che gli sono state imposte con la sorveglianza speciale. Si è reso inoltre protagonista di reati che vanno dall’oltraggio e dalla resistenza a pubblico ufficiale al furto aggravato, passando da estorsione, detenzione di droga, calunnia, minacce, ricettazione, lesioni aggravate, atti osceni in luogo pubblico. Quando beve diventa intrattabile, pericoloso, è solito litigare con chiunque gli si pari davanti. Un poliziotto che lo aveva arrestato lo scorso anno aveva persino scritto nel suo rapporto, poi inviato al Pubblico ministero, che la condotta tenuta dal giovane era «in spregio a qualsiasi autorità. Lo stesso non si attiene a nessuna regola né tantomeno ha propositi di ravvedimento…».

Sh.C.

Un nuovo processo attende Naim Ouahid, 22 anni, origini marocchine, ma nato a Biella. Il giudice per l’udienza preliminare, Anna Ferretti, lo ha rinviato a giudizio per l’udienza del prossimo 8 novembre quando inizierà il processo. In quella sede, Naim Ouahid dovrà rispondere di cinque violazioni alla sorveglianza speciale, tutte commesse lo scorso anno in poco più di un mese.

Al giovane, che ad appena 22 anni ha già accumulato così tanti procedimenti penali da far accapponare la pelle, era stato prescritto di vivere onestamente, stare in casa durante l’orario notturno (in particolare di non rientrare nella sua abitazione più tardi delle 21 e di non uscire, di mattina, prima delle 6), e di non frequentare pregiudicati. Obblighi che l’imputato avrebbe trasgredito in più occasioni.

In particolare, vengono contestate al giovane cinque violazioni, tutte risalenti al 2016. Il 6 febbraio alle nove e mezza di sera e il 4 marzo poco prima delle 22, durante un controllo di polizia, non era stato trovato in casa. Il 29 febbraio era stato visto in compagnia di un altro pregiudicato e il 2 marzo era stato denunciato per aver messo a segno, insieme a un “volto noto” alle forze dell’ordine, un furto all’Esselunga. Infine, nella notte del 7 marzo dello stesso anno, è stato notato mentre si trovava al Bar Stella di Biella. Ormai non c’è poliziotto della Squadra volanti che non lo riconosca.

Naim Ouahid ha alle spalle una lunga lista di violazioni e divieti: almeno una cinquantina le trasgressioni di cui, negli ultimi anni, si è trovato a dover rispondere, una ventina delle quali per evasione dagli arresti in casa o per aver violato le misure che gli sono state imposte con la sorveglianza speciale. Si è reso inoltre protagonista di reati che vanno dall’oltraggio e dalla resistenza a pubblico ufficiale al furto aggravato, passando da estorsione, detenzione di droga, calunnia, minacce, ricettazione, lesioni aggravate, atti osceni in luogo pubblico. Quando beve diventa intrattabile, pericoloso, è solito litigare con chiunque gli si pari davanti. Un poliziotto che lo aveva arrestato lo scorso anno aveva persino scritto nel suo rapporto, poi inviato al Pubblico ministero, che la condotta tenuta dal giovane era «in spregio a qualsiasi autorità. Lo stesso non si attiene a nessuna regola né tantomeno ha propositi di ravvedimento…».

Sh.C.

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