“Non Casco+”, le aziende vogliono già il brevetto

“Non Casco+”, le aziende vogliono già il brevetto
Cronaca 19 Ottobre 2016 ore 16:39

BIELLA - La categoria più rappresentata è stata quella dei progetti relativi ai droni. Macchine e robot di tutti i tipi: volanti, da terra, acquatici, bracci meccanici e robot a sembianza umana. E, poi, c’erano tessuti che si raffreddano da soli, altri che si scaldano. Uno start cocker in grado di cucinare a distanza. Fino ai cibi stampati in 3D. E soprattutto lui, “NonCasco+”, il prodotto di alta tecnologia creato da un gruppo di docenti e studenti dell’Iis “Gae Aulenti” di Biella e dotato di speciali sensori per comunicare quando è consentito guidare e quando no. Avvisa, in pratica, in caso di assunzione di alcolici, dell’affaticamento del conducente o se c’è un’emergenza; ancora, attraverso lo smartphone può inviare un messaggio di localizzazione via Gps; infine, rileva la presenza di monossido di carbonio e polveri sottili, fungendo anche da salutare filtro per chi lo indossa.

L’invenzione è stata subito ammessa al “Maker Faire”, che si è concluso domenica a Roma. Su un totale di 600 progetti scolastici presentati, quali quelli sopra descritti, il “NonCasco+” si è infatti piazzato entro i primi dei 35 ammessi a livello europeo. Così, due dei docenti del Team Innovazione della scuola - Giuseppe Aleci e Roberto Donini - e alcuni allievi sono stati nella Capitale e, per tre giorni, hanno presenziato alla fiera internazionale (in foto). «Per noi è un grande risultato, soprattutto perché diverse aziende hanno già avanzato la loro offerta per il brevetto della nostra invenzione», la considerazione di Giuseppe Aleci.

G.B.

BIELLA - La categoria più rappresentata è stata quella dei progetti relativi ai droni. Macchine e robot di tutti i tipi: volanti, da terra, acquatici, bracci meccanici e robot a sembianza umana. E, poi, c’erano tessuti che si raffreddano da soli, altri che si scaldano. Uno start cocker in grado di cucinare a distanza. Fino ai cibi stampati in 3D. E soprattutto lui, “NonCasco+”, il prodotto di alta tecnologia creato da un gruppo di docenti e studenti dell’Iis “Gae Aulenti” di Biella e dotato di speciali sensori per comunicare quando è consentito guidare e quando no. Avvisa, in pratica, in caso di assunzione di alcolici, dell’affaticamento del conducente o se c’è un’emergenza; ancora, attraverso lo smartphone può inviare un messaggio di localizzazione via Gps; infine, rileva la presenza di monossido di carbonio e polveri sottili, fungendo anche da salutare filtro per chi lo indossa.

L’invenzione è stata subito ammessa al “Maker Faire”, che si è concluso domenica a Roma. Su un totale di 600 progetti scolastici presentati, quali quelli sopra descritti, il “NonCasco+” si è infatti piazzato entro i primi dei 35 ammessi a livello europeo. Così, due dei docenti del Team Innovazione della scuola - Giuseppe Aleci e Roberto Donini - e alcuni allievi sono stati nella Capitale e, per tre giorni, hanno presenziato alla fiera internazionale (in foto). «Per noi è un grande risultato, soprattutto perché diverse aziende hanno già avanzato la loro offerta per il brevetto della nostra invenzione», la considerazione di Giuseppe Aleci.

G.B.