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Nei guai il "rappresentante del falso"

Nei guai il "rappresentante del falso"
Cronaca 17 Dicembre 2015 ore 15:23

Nei giorni scorsi i Finanzieri della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Biella, durante un ordinario controllo su strada, fermavano in città, a bordo della propria auto, un pensionato incensurato ben vestito e dai modi forbiti.
Tutto regolare, tranne il fatto che, una volta aperto il portabagagli, sono comparsi alla vista dei militari borsoni contenenti diversi piumini riportanti noti marchi, tutti rigorosamente contraffatti.
Nel corso dell’attività è poi emerso che il soggetto, presso la propria abitazione (a pochi passi dalla caserma del Comando Provinciale G. di F.), deteneva altra merce contraffatta.
In totale sono stati sequestrati una quarantina di prodotti identici agli originali tra borse, piumini, portafogli, pantaloni, accessori (Colmar, Lois Vuitton, Gucci, Moncler, Tommy Hilfigher, Guess, Dsquared, Michael Kors ed altri) e orologi (Rolex, Hamilton e TagHeur) pronti per essere messi in vendita a prezzi convenientissimi.
Da una serie di elementi immediatamente riscontrati dai Finanzieri (catalogo fotografico dei prodotti contraffatti), il “rappresentante del falso” era solito agire con discrezione in locali pubblici di Biella cercando di piazzare i propri prodotti.
Non più quindi teli sul marciapiede con beni di scarsa qualità e palesemente contraffatti, ma beni per veri intenditori del falso con una tecnica di vendita “porta a porta”.
Per quanto sopra il soggetto è stato deferito alla locale Procura della Repubblica per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.
Si rammenta che chi acquista prodotti contraffatti, oltre che vedersi confiscato il bene alterato, soggiace ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro fino a 7.000 euro.
Sono in corso indagini al fine di verificare la provenienza ed i canali di approvvigionamento della merce illegale.
La contraffazione dei prodotti ed il relativo commercio danneggiano il mercato, sottraggono lavoro e opportunità alle imprese che rispettano le regole.

Nei giorni scorsi i Finanzieri della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Biella, durante un ordinario controllo su strada, fermavano in città, a bordo della propria auto, un pensionato incensurato ben vestito e dai modi forbiti.
Tutto regolare, tranne il fatto che, una volta aperto il portabagagli, sono comparsi alla vista dei militari borsoni contenenti diversi piumini riportanti noti marchi, tutti rigorosamente contraffatti.
Nel corso dell’attività è poi emerso che il soggetto, presso la propria abitazione (a pochi passi dalla caserma del Comando Provinciale G. di F.), deteneva altra merce contraffatta.
In totale sono stati sequestrati una quarantina di prodotti identici agli originali tra borse, piumini, portafogli, pantaloni, accessori (Colmar, Lois Vuitton, Gucci, Moncler, Tommy Hilfigher, Guess, Dsquared, Michael Kors ed altri) e orologi (Rolex, Hamilton e TagHeur) pronti per essere messi in vendita a prezzi convenientissimi.
Da una serie di elementi immediatamente riscontrati dai Finanzieri (catalogo fotografico dei prodotti contraffatti), il “rappresentante del falso” era solito agire con discrezione in locali pubblici di Biella cercando di piazzare i propri prodotti.
Non più quindi teli sul marciapiede con beni di scarsa qualità e palesemente contraffatti, ma beni per veri intenditori del falso con una tecnica di vendita “porta a porta”.
Per quanto sopra il soggetto è stato deferito alla locale Procura della Repubblica per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.
Si rammenta che chi acquista prodotti contraffatti, oltre che vedersi confiscato il bene alterato, soggiace ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro fino a 7.000 euro.
Sono in corso indagini al fine di verificare la provenienza ed i canali di approvvigionamento della merce illegale.
La contraffazione dei prodotti ed il relativo commercio danneggiano il mercato, sottraggono lavoro e opportunità alle imprese che rispettano le regole.